Maria De Filippi: “A Uomini e donne da settembre ci saranno anche i gay”

E se Maria De Filippi riuscisse laddove la politica italiana ha finora sempre fallito? Normalizzare l’amore gay, renderlo degno di essere raccontato tanto e quanto quello eterosessuale?

Ha detto di voler fare proprio questo la De Filippi nell’intervista in cui ha annunciato che inserirà, nella nuova stagione di Uomini e Donne che comincerà a settembre, un trono gay: “Non cerco lo scandalo ma la normalità di un amore vissuto nella sua quotidianità”.

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Tina Cipollari e le sue mise

Certo, tra le belle dichiarazioni di intenti e le esigenze di share c’è una bella differenza e in generale il programma pomeridiano di Canale 5 non spicca proprio per finezza e sobrietà. Per tutti basta ricordare che l’opinionista ufficiale è Tina Cipollari, una signora biondissima che resta impressa più per le sue mise eccessive che per l’acume dei suoi commenti, e che il campionario di personaggi che compongono il pubblico parlante in studio non sembra, per lo più, aver studiato a Oxford (la vedete nella foto qui sopra).

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I tronisti non sono “ragazzi della porta accanto”

Quanto a “normalità” poi, i famosi “tronisti” (termine che ormai ha assunto una valenza sociologica ed è usato per indicare una precisa categoria di ragazzi e ragazze) che in questi anni, quindici per la precisione, si sono avvicendati sul trono del programma per farsi sedurre da decine di corteggiatori/trici adoranti, non sono stati proprio l’emblema del ragazzo della porta accanto o della giovane acqua e sapone. Piuttosto pseudo-modelli super palestrati (Costantino Vitagliano e Daniele Interrante hanno fatto scuola), e bellone tutte tacchi e scollature pronte a fare il grande salto nel mondo dello spettacolo (non a caso a fornire al programma gli uni e gli altri era, almeno all’inizio, il manager Lele Mora).

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Mettere in scena senza morbosità: possibile?

Dunque ce la farà la signora della televisione (e degli ascolti) a mettere in scena senza morbosità il corteggiamento tra due persone dello stesso sesso? Bisogna dare atto alla “Maria nazionale” di aver già in passato sparigliato le carte mostrando senza paura al pubblico pomeridiano e paludato di Canale 5 l’innamoramento tra uomini e donne mature, anziani per dirla tutta. Un’operazione, a pensarci bene, non da poco visto che l’amore e il corteggiamento tra gli over 60 è ancora un tabù per larga parte della società, ammissibile solo se si parla di marito e moglie sposati dal almeno 40 anni. E  invece la De Filippi li ha seduti tutti lì, signori e signore di una certa età, a ballare walzer, a scambiarsi numeri di telefono, a darsi appuntamenti “fuori”: a corteggiarsi in una parola e a dar vita alle stesse dinamiche, alle stesse piccole gelosie e alle stesse passioni che caratterizzano il trono dei ragazzi giovani.

 

Una nuova scommessa (con un precedente a favore)
È proprio questo precedente che rende fiduciosi sulla riuscita della nuova scommessa della De Filippi. La speranza è che, così come è stato per gli anziani, anche per gay e lesbiche la signora Costanzo riesca nella normalizzazione: a mostrarli come ragazzi e ragazze comuni che semplicemente si innamorano e amano. Operazione che non è riuscita a pieno alla recente legge sulle unioni civili approvata in Senato che, tra limitazioni e distinguo vari, rappresenta solo un primo passo da molti considerato ancora insufficiente per una piena parità di diritti. Del resto non sarebbe la prima volta, nel nostro Paese, che la televisione è più avanti della politica. Che riesca prima e meglio a cogliere gusti e a intercettare orientamenti della società e in questo, piaccia o meno, la De Filippi è davvero brava.

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