Bambini e obesità: ecco dove si firma contro l'”epidemia”

Sono 42 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni con problemi di sovrappeso e di obesità. Il conduttore televisivo e scrittore di libri di cucina inglese Jamie Oliver, testimonial del Food revolution day, definisce il fenomeno una “epidemia” che mette a rischio “la prossima generazione [destinata a vivere] meno dei propri genitori se non verrà fatto nulla per correggere queste statistiche allarmanti”. Che fare allora?

“Creare un movimento forte per dialogare con il G20”

In vista del Food revolution day, fissato per il prossimo 15 maggio, è stata lanciata sul tema una petizione che rappresenti un “movimento abbastanza forte da costringere tutti i governi del G20 ad agire”. E aggiunge Jamie Oliver: “È essenziale che armiamo le future generazioni con le strategie di vita di cui hanno urgentemente bisogno per condurre vite più sane, più felici e più produttive. Io credo fermamente che questo sia un diritto umano di ciascun bambino e spero che voi siate d’accordo con me”.

Alle elementari una bambina su 5 si mette a dieta

Si tratta di una questione mondiale confermata anche dallo recente studio Body Confidence Progress Report 2015, realizzato dal ministero delle pari opportunità inglese. Uno studio secondo il quale, nel Regno Unito, una bambina su 5 che va alle elementari si è già messa a dieta almeno una volta.

Lo sport? Dalle più giovani inglesi è poco femminile

Inoltre l’87% delle giovani tra gli 11 e i 21 anni pensa che una donna sia giudicata più per il suo aspetto fisico che per le sue capacità, ma per intervenire sulla propria forma 23% delle bambine e delle ragazze tra i 7 e i 21 anni evita l’esercizio motorio. Perché? La ragione la spiega il 48% delle giovanissime: l’attività fisica non è ritenuta abbastanza femminile.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto