Sale la disoccupazione per le donne, altre 42.000 perdono il lavoro

Torna a salire il tasso di disoccupazione e a far registrare il dato negativo è la perdita di 42 mila posti di lavoro per le donne. Dopo un breve periodo in cui il trend sembrava in controtendenza, periodo compreso tra dicembre 2014 e gennaio 2015, a febbraio, secondo l’Istat, la percentuale dei disoccupati è aumentata dello 0,1% attestandosi al 12,7 (+0,2 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Se per la componente maschile della forza lavoro la situazione è rimasta nella sostanza invariata, per quella femminile il calo è stato dello 0,4%.

Crescono del 2,1% le donne in cerca di nuova occupazione

Andando a vedere il dato speculare, quello dell’occupazione su base mensile, l’occupazione per gli uomini è al 64,7%, dunque stabile, mentre per le donne è al 46,8%, con un -0,2 punti percentuali. La spiegazione che ne dà l’Istat si rintraccia nel maggior numero di lavoratrici in cerca di occupazione (+2,1). Gli uomini, invece, sono diminuiti dello 0,5%. E se si va a vedere il tasso di disoccupazione per la sola componente maschile, si vede che la percentuale è ferma all’11,7. Per le donne, invece, cresce dello 0,3% salendo nel complesso al 14,1.

Difficoltà che tra i giovani: il 11 mila senza impiego

Problemi a febbraio anche per i giovani tra i 15 e i 24 anni: il dato è in aumento anche in quest’ambito (+1,7) attestandosi, in termini relativi, sulle 11 mila unità. Infine, l’Istat spiega anche perché i flussi analizzati dall’istituto sono diversi da quelli forniti dal governo. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti aveva annunciato pochi giorni fa che “nei primi due mesi del 2015 sono stati attivati 79 mila contratti a tempo indeterminato in più rispetto ai primi due mesi del 2014”. Ma secondo l’Istat questo fattore non si traduce in nuova occupazione perché parte di quei contratti erano stabilizzazioni di persone che già lavoravano a tempo determinato.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto