Mattarella al Quirinale: chi festeggia e chi recrimina

Le prime congratulazioni ufficiali, dopo quelle del capo del governo Matteo Renzi (che scrive “viva l’Italia” su Twitter), sono giunte appena dopo la fine dello spoglio. Papa Bergoglio non ha perso tempo e ha inviato un telegramma al dodicesimo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che giurerà e terrà il suo discorso di insediamento martedì prossimo, 3 febbraio, alle 10. E contemporaneamente è arrivata la soddisfazione del predecessore, Giorgio Napolitano, che commosso dice: “Sono contento, risultato superiore alle aspettative”.

Ecco il video con la prima dichiarazione di Mattarella.

 

Mattarella: “Pensiero a difficoltà e speranze dei concittadini”

Eletto alla quarta votazione, il giudice della Corte Costituzionale viene festeggiato in grande stile, con due ovazioni, la prima al superamento del quorum, fissato a 505 voti, e la seconda al riconteggio ufficiale letto dalla presidente della Camera, Laura Boldrini. Che poco dopo gli ha comunicato l’elezione radiosa e nervosa senza che i due si lasciassero andare a gesti di gioia fuori dal protocollo. E a caldo il neo inquilino del Colle ha detto che “il pensiero va anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo”. Ma, oltre alla soddisfazione trasversale, si tratta di un evento che è stato salutato, al di là degli applausi scroscianti, in modo contraddittorio.

Il voto ribelle nel segreto dell’urna

Sergio Mattarella è un presidente che, a giudicare dai risultati finali, sembra piacere più del previsto. Lo suggerisce il numero delle schede bianche, 105, contro le 140 preventivate da parte di Forza Italia. Ma i voti raccolti dal candidato che si piazza secondo, l’ex magistrato Ferdinando Imposimato (127), suggerisce anche che a lui hanno guardato molti più grandi elettori rispetto a quelli del Movimento 5 stelle, che non hanno applaudito al momento della proclamazione. Dal fronte della Lega, invece, giunge una secca bocciatura. Il segretario Matteo Salvini ha infatti affermato che “oggi una pessima giornata, il centrodestra è morto”.

Il fronte di chi festeggia

Angelino Alfano, ministro dell’Interno e leader di Ncd (dimostratosi spaccato), la butta sulla geografia e gioisce per l’orgoglio siciliano gratificato dall’elezione di oggi. E intanto su Twitter (dove l’hashtag #MattarellaPresidente ha tenuto testa alla classifica delle tendenze per tutta la giornata) si infittiscono gli interventi festosi. Guido Bodrato scrive: “Evviva! Con grande commozione, un abbraccio!” mentre Roberto Giachetti esprime i suoi “auguri fraterni al presidente Sergio Mattarella. Uomo integro e di grande umanità che ho avuto l’onore di votare oggi”. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, sostenuto da Mattarella alla sua prima candidatura, dice che “Palermo è orgogliosa di Lei”. Il leader di Sel Nichi Vendola saluta l’elezione come “una buona notizia per l’Italia” perché il nuovo presidente è un “punto di riferimento per Italia dei giusti e onesti”. Invece l’ex presidente del consiglio Mario Monti, alle telecamere di SkyTg24, afferma: “Oltre alle sue caratteristiche personali, si pone in un solco rassicurante per gli italiani” e spera che ora si proceda con le “riforme strutturali”. Romani Prodi, che si avvalse dell’impegno di Mattarella per la creazione dell’Ulivo, oggi dice che “saprà unire il Paese”.

Ma c’è chi non è contento

Oltre alla stroncatura di Salvini, sul fronte dei delusi c’è Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) che, al pari del capo leghista, scrive che “il #centrodestra è morto. In queste ore se ne celebra il funerale. Noi impegnati a ricostruire un’alternativa credibile all’onnivoro Renzi”. E la bufera da quella parte politica potrebbe solo all’inizio, considerando che Maurizio Sacconi ha annunciato le proprie dimissioni irrevocabili da capogruppo del Nuovo centrodestra al Senato e in scia si è mossa la portavoce Barbara Saltamartini, che già aveva annunciato un voto in contrario a Mattarella.

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