Brindisi di Capodanno: prosecco o champagne, come scegliere

Il Capodanno si sta avvicinando e, per scegliere il meglio per il proprio brindisi al 2018, ecco qualche consiglio su prosecco e champagne. Entrambi appartengono alla categoria dallo spumante, che racchiude una completa categoria di vini che formano una spuma all’apertura della bottiglia e quando si versa nel bicchiere. Lo si deve anidride carbonica prodotta durante la fermentazione e la sua produzione, senza una specifica di dettaglio, non è legata a un’area geografica.

Il metodo Charmat

Per quanto riguarda il prosecco, prodotto nel Nord-Est, dal 2009 è Doc (Denominazione di origine controllata) mentre per specifiche zone della provincia di Treviso, tra Montello, Colli Asolani, Conegliano e Valdobbiadene ha il marchio Docg (Denominazione di origine controllata e garantita). È il vino italiano più esportato al mondo e per produrlo va utilizzato il metodo Charmat. In cosa consiste? Nella seconda fermentazione in vasche d’acciaio inox e non in bottiglia. Con una serie di vantaggi: costi ridotti e sapore più vellulato.

Per il dessert

Per chi preferisce il francese champagne, che risale al Medioevo ed era prodotto in abbazie d’Oltralpe, si trovano sfumature classiche ambrate e in versione rosé mentre le produzioni più note comprendono Moët & Chandon, Dom Perignon, Bollinger e Louis Roederer. Se si decide di abbinarlo al dessert, il consiglio è quello di orientarsi sul Sauternes, senza bollicine.

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