Evasione fiscale: sequestrata la villa romana del patron della Sampdoria

Sotto sequestro la casa romana del “Viperetta”, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Il provvedimento, disposto dalla procura della capitale, si lega a un’accusa di evasione fiscale per un 1 milione e 200 mila euro, corrispondente al valore dell’immobile che si trova ai Parioli. Secondo il sostituto procuratore Antonino Di Maio, infatti, Ferrero nel 2009 avrebbe occultato o distrutto documenti contabili relativi a 2 società a lui riconducibili violando, sempre secondo gli inquirenti, specifiche norme fiscali.

Già aperto un fronte per il mancato versamento dell’Ires

Si aggiunge così l’ennesima disavventura giudiziaria per il patron doriano che a causa delle tasse era già finito nei guai. È infatti imputato anche di dichiarazione infedele in un’altra vicenda, seguita questa volta dal pm romano Mario Palazzi, che contesta a Ferrero il mancato versamento dell’Ires (l’imposta sul reddito delle società) per un milione e 176 mila euro.

A novembre la sentenza per aver costruito con permesso illegittimo

Inoltre c’è la questione aperta con la ex moglie, Lausa Sini, e relativo scambio di querele incrociate. Infine, proprio per l’abitazione di 2 piani romana sequestrata oggi, è accusato anche di illegittimità del permesso di costruire. In questo caso la sentenza è prevista per la metà di novembre e contro di lui si sono costituiti parte civili i condomini.

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