Bigami o non bigami? Questo è il problema: tante lettere alla Posta del cuore

Metto insieme brani di alcuni “Cara Anna” che mi sono arrivati a commento della lettera di Edo, un uomo che vive da quindici anni con due storie, o meglio due vite parallele, non sapendo o non volendo scegliere tra due donne, (pubblicata il 27 luglio su ‘Consumatrici.it’)

 

Sono rimasta con l’altro, ma ne valeva la pena?

… sono stata costretta a scegliere tra mio marito e un altro uomo di cui mi sembrava di essere innamorata, perché non sopportavo più lo stress di un rapporto clandestino. Forse, se avessi potuto vivere liberamente una storia alternativa per qualche mese, sarebbe tornato tutto normale. In quei giorni avrei voluto che il mondo si fermasse, come nelle favole, mi lasciasse vivere per un po’ il mio nuovo amore e poi tutto riprendesse come prima. Sapevo che confessare il tradimento significava scegliere l’altro, l’amante, perché mio marito mi aveva detto da sempre che se l’avessi tradito mi avrebbe lasciata. Sono rimasta con l’altro ed è finita quasi subito. Oggi mi chiedo se ne valeva la pena…(Sara)

 

Mi è mancato il coraggio di scegliere la donna che amavo

…ho scelto mia moglie. Lei non ha mai saputo niente, ma percepiva la mia distrazione, la mia assenza e minacciava di lasciarmi e andarsene via con i bambini. Io ho avuto paura di perdere la famiglia, le sicurezze e mi è mancato il coraggio di scegliere la donna che davvero amavo, mi dava ciò di cui avevo bisogno e che non ho mai dimenticato. Da quel momento la mia vita si è spenta e il mio matrimonio non ha più funzionato… (Antonio)

Io mi fidavo ciecamente di mio marito, ma…

…non è vero che una moglie che non protesta per le assenze del marito sa tutto, ma finge di non sapere. Io non immaginavo niente, mio marito diceva di avere impegni di lavoro e io mi fidavo ciecamente. Quando ho scoperto la verità, la mia vita si è frantumata… (Barbara)

Ho scelto la solitudine. E ho fatto bene

…non bisogna arrivare a dover scegliere tra moglie e amante. O viceversa. Bisogna capire quando un rapporto coniugale non funziona più e si deve scegliere la solitudine. Questo ho fatto e non me ne pento. Mia moglie, dopo anni, ancora si chiede perché me ne sono andato e sospetta di un amore che non c’è mai stato, perché è più facile accettare di essere preferita ad un’altra donna, piuttosto che a niente…(Gaetano)

A tutti i lettori auguro un’estate senza rimpianti!

Queste lettere, questi pezzi di vite, di dolori, di conflitti si commentano da sé. Sono tutti tasselli di un’unica storia, che è la storia de “L’amore ai tempi di adesso”. Una riflessione sulla coppia, su come la stiamo vivendo.

La lettera che mi rallegra di più è quella che ho messo in coda, mi sembra piena di saggezza, coraggio e priva di quel brutto fantasma che è il rimpianto.

Auguro a tutti i miei lettori un’estate senza rimpianti!

Anna

 

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