Fiumicino: la rivolta dei viaggiatori, intervengono i carabinieri (video)

Ci sono voluti anche cordoni dei carabinieri al terminal 3 per contenere la rabbia dei viaggiatori a poco più di 24 ore dall’incendio partito da un cumulo di rifiuti che ha mandato in tilt l’aeroporto romano di Fiumicino. “Vergogna”, “sono qui da 8 ore”, “ho con me una bambina”, sono solo alcune delle frasi scandite (nel video sotto).

Nel corso della giornata, infatti, la tensione è salita alle stelle tra cancellazioni, ritardi e blackout nonostante i focolai siano stati quasi del tutto spenti. E i passeggeri, esasperati, arrivano addirittura a prendersela con una hostes per il volo per Barcellona cancellato (le scene nel video sotto). Alle 11, come se non bastasse, un black out ha fermato ancora le attività dello scalo, mettendo a dura prova i passeggeri.

 

Ritardi nella notte

Durante la notte si accumulati forti ritardi nei voli, anche di diverse ore, con lamentele dei passeggeri, costretti a lunghe attese e alla ricerca di informazioni. E anche la prima mattinata è segnata da situazioni analoghe.

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Ritardi tra 1 e 3 ore

Diversi voli accusano ritardi, che oscillano da una a tre ore, tra cui quelli diretti a Milano Linate, Marsiglia, Cagliari, Amsterdam, Napoli, Bologna, Stoccarda.

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 Nessun risarcimento, e rimborsi solo a pochi

Nonostante si tratti di disagi non imputabile alla responsabilità delle singole compagnie aeree, i viaggiatori hanno diritto a un rimborso, ma solo in caso di cancellazione del loro volo (e, in caso di biglietto andata e ritorno, per la parte del viaggio non effettuata) oppure di essere spostati sul primo volo disponibile o in una data successiva più conveniente per il passeggero, con condizioni di viaggio comparabili. Non si ha diritto alla compensazione pecuniaria nè al risarcimento del danno. Lo fa sapere Federconsumatori, che in una nota spiega: “Nei casi di problemi per causa di forza maggiore i passeggeri hanno diritto al rimborso del biglietto, oppure la riprotezione su un altro volo in tempi rapidi.

 

Federconsumatori: “La compagnia deve provvedere alle spese di prima necessità”

Nel caso della riprotezione su altro volo – si legge ancora – la compagnia deve provvedere, qualora l’attesa si dovesse prolungare, anche alle spese di prima necessità, vale a dire il pernottamento in albergo e i pasti.

 

Lo sportello Sos Turista

Per domande o informazioni c’è lo sportello Federconsumatori dedicato al turismo  “SOS Turista”, che risponde al numero 059 251108 o all’indirizzo email info@sosvacanze.it .

 

Alitalia: vogliamo 80 milioni

Gli incendi che hanno causato danni e disagi e fatto patire in modo incredibile centinaia di passeggeri infuriati (tra cui il presidente della Sampdoria, Ferrero, che non si è certo trattenuto nelle esternazioni) hanno un costo. E Alitalia lo ha quantificato, chiedendo un risarcimento di 80 milioni di euro, la somma dei danni subiti finora. La compagnia si dice determinata a ottenerlo.

Inoltre l’azienda ha fatto sapere che se “Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri, sarà costretta a spostare la sua crescita”.

 

Aperta un’inchiesta dalla Procura di Civitavecchia

Intanto la Procura di Civitavecchia ha avviato un’inchiesta sull’incendio divampato nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino. Gli inquirenti sono in attesa delle prime informative dei vigili del fuoco per configurare l’eventuale reato per cui procedere. La procura di Civitavecchia procede, per il momento, per incendio, nell’ambito dell’inchiesta avviata sul rogo divampato ieri nei pressi dell’aeroporto.

Saranno le risultanze dei vigili del fuoco e degli esperti, attese dagli inquirenti, a determinare se gli accertamenti dovranno proseguire per incendio doloso.

Il comandante che pulisce il finestrino

Lo ha tweettato Adriana Volte (nell’immagine sotto) proprio da Fiumicino: “Durante l’imbarco accade anche questo: il comandante che pulisce il finestrino… Aiuto”.

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Ecco un video dell’incendio di ieri

Ieri tra Ostia e Fiumicino una giornata infernale

Non bastava il sequestro di questa mattina del Porto turistico di Ostia. Ora, a minacciare la zona, è un incendio divampato nella pineta di via Coccia di Morto a Focene, vicino a Fiumicino, dove le autorità aeroportuali hanno bloccato i voli in partenza, come Alitalia ha annunciato via Twitter, e limitato quelli in arrivo. Chi sta transitando nella zona, parla di una colonna di fumo scuro visibile a distanza e che costeggia l’area dell’aeroporto, dove sono all’opera Protezione civile e vigili del fuoco.

A pomeriggio inoltrato Alitalia ha comunicato con un tweet la ripresa dei voli e il ritorno all’operatività dell’aeroporto.
Le fiamme, intanto, sarebbero state domate.

 

Il blocco dei decolli: le ore precedenti nell’aeroporto

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Le fiamme agevolate dal forte vento

L’origine del rogo, che risale alle 13 circa, è stata individuata in una zona di sterpaglie a Pesce Luca e subito il raggio delle fiamme, complice anche il forte vento che spira, si è esteso fino a raggiungere via Coccia di Morto, nodo stradale che corre in parallelo all’area di Fiumicino e che è stato bloccato al traffico. Raggiunto anche un parco macchine che ha già subito danni a causa della distruzione di alcuni veicoli.

Il sindaco di Fiumicino: “Situazione molto seria”

Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, è sul posto e ha detto: “La situazione è assai seria, il fronte è di qualche centinaio di metri e, a quanto sembra, ed è inquietante, le fiamme si sarebbero propagate da 2-3 punti diversi, anche lontani tra di loro. È a rischio la pineta di Focene, che è già stata attaccata dalle fiamme, con lingue di fuoco molto alte, e dove è difficile intervenire, perché il vento spinge verso la pineta. Abbiamo chiesto l’intervento di un Canadair”.

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