L’islandese Gunnarsson mito erotico (e a Parma un’azienda di magliette gode)

Il boom dell’Islanda ai campionati europei lancia anche nell’empireo dei sogni erotici femminili il capitano Aron Gunnarrson (nelle foto), che è stato apprezzatissimo da una giornalista inglese che ne ha descritto, incantata, bellezza e possanza, dicendo di preferirlo – addirittura – a David Beckham. Alle nostre lettrici il confronto.

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La Nazionale che viene dal freddo, intanto, sta regalando una favola magnifica agli oltre 300.000 abitanti dell’isola, e – dopo aver battuto l’0Inghilterra – ai quarti si troverà davanti i padroni di casa della Francia. Stop garantito? Chissà.

 

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Boom delle magliette dell’Islanda

L’exploit islandese agli Europei di calcio giova intanto al Pil di San Polo di Torrile, paese di 7.600 abitanti della bassa parmense, dove da qualche giorno si lavora per soddisfare il boom di richieste di maglie e gadget della nazionale di Islanda.

Lo sponsor tecnico della Federcalcio degli islandesi è infatti l’Errea, azienda di articoli sportivi con sede nel piccolo paese parmense. I dirigenti dell’azienda hanno puntato sulla Ksi nel lontano 2002.

Rispettati gli accordi (nonostante le multinazionali)

Alla vigilia dell’Europeo i colossi mondiali del settore hanno cercato di “comprare” anche le magliette islandesi ma la Federazione ha tenuto fede agli accordi ed ora, alla Errea si lavora giorno e notte per soddisfare tutte le richieste che stanno arrivando da ogni parte del mondo.  L’impennata maggiore di ordini, dopo la gara degli ottavi di finale vinta contro l’Inghilterra, è arrivata dalla Scozia. A Glasgow ed Edimburgo tutti vogliono vestire la maglia islandese.

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