Smog, l’allarme: “Boom di malattie respiratorie”

Non ci sono solo le misure che limitano il traffico. I picchi di smog in molte città italiane stanno dando impulso anche un altro fenomeno. Infatti la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale di Roma) ha sapere che “i medici di famiglia, soprattutto nella zona di Roma città, stanno registrando da giorni un forte aumento di patologie irritative alle alte vie respiratorie, sinusiti, laringiti, faringiti, raffreddori, raramente con febbre”.

Mille visite al giorno solo a Roma

In aumento rispetto alla media gli accessi ai pronto soccorsi, ma anche negli ambulatori, dove nella sola capitale sono state più di 1000 le visite giornaliere. “La sintomatologia”, prosegue la nota della Fimmg che ha analizzato il periodo che è andato dal 15 dicembre a oggi, martedì 29, “non è usuale per questo periodo dell’anno, dove invece la prevalenza storicamente riguardava sindromi influenzali o infezioni batteriche, con febbre. I dati circa la presenza elevata di polveri sottili dovute alle condizioni meteorologiche eccezionali per il periodo, possono suggerire un correlazione di tali sintomi con l’inquinamento atmosferico. Anche per la circostanza che la circolazione del virus influenzale per il periodo è molto bassa”.

I consigli per cautelarsi

Che fare in attesa che arrivino pioggia, neve e vento che ripuliscano l’aria? “In primo luogo”, consigliano i medici, “evitare di esporre bambini, anziani e malati cronici all’aria inquinata nelle strade con maggior traffico, respirare con il naso e non con la bocca, umidificare l’aria negli appartamenti con gli appositi umidificatori da termosifone e regolare la temperatura della caldaia, soprattutto nelle ore notturne, a valori non superiori a 18 gradi, non lasciare anziani, bambini e persone con malattie croniche in stanze molto riscaldate, senza umidificare l’aria”.

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