Perugia, denuncia medico-aguzzino: “Mi ha ridotta in schiavitù e ha abusato di me”

Era stata portata in Italia con la prospettiva di un lavoro da domestica e, al contempo, di poter studiare scienze politiche all’università di Perugia, dov’era andata a vivere. Ma una volta lasciata l’Africa, la ragazza una volta la settimana doveva presentarsi a Macerata, dove un medico ha la sua seconda casa e, dopo aver pulito l’abitazione, era costretta a subire abusi sessuali anche estremi.

Relazione nata quando la giovane era in Africa

La vicenda ora è finita davanti al Gup della città marchigiana davanti al quale la giovane straniera, assistita dall’avvocato Giuseppe Caforio, racconterà di nuovo la sua storia, dopo aver detto tutto alla polizia. “Data la differenza d’età”, ha spiegato la ragazza, “ho fatto sapere alla mia famiglia che lo stavo frequentando perché mi avrebbe aiutato ad iniziare l’università. Tra me e lui è nata una relazione e gli volevo molto bene, a prescindere dal fatto che mi avrebbe portato in Italia per farmi costruire una vita decente”.

Volume della tv al massimo per coprire le urla

Se all’inizio lui, così più anziano, era gentile e generoso con lei, si è trasformato in un aguzzino quando ha lasciato il suo Paese d’origine. “Mi trattava sempre più come una schiava”, ha spiegato quando si è rivolta alla questura. “Pretendeva contro la mia volontà di trovarmi nuda” e poi usava contro di lei violenza sessuale al punto che “per coprire il mio pianto e le mie urla” il medico accendeva la televisione e alzava al massimo il volume.

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