Olio d’oliva: crolla il made in Italy, -38% in un anno e i prezzi salgono del 14%

Produzione nazionale giù del 38%. L’allarme di Coldiretti in tema olio di oliva spiega che i chili, secondo i dati Ismea-Unaprol, toccano la quota minima di 298 milioni di chili con una ripercussione sui prezzi al consumo che rispetto all’inizio dell’anno sono cresciuti del 14%. L’Italia, insomma, è in crisi e fa meglio solo della Grecia (240 milioni di chili, -20%) e Tunisia (110 milioni di chili, -21%) mentre rimane distaccata dalla Spagna (1.400 milioni di chili, confermando i risultati del 2015).

aaaamoncalvo

Moncalvo: “Un settore patrimonio del Paese”

La diminuzione più marcata riguarda il Sud, dove il segno meno è del 39%, segue il Centro con il 29% (Toscana compresa) e il Nord (-10%). “L’Italia può contare su oltre 250 milioni di piante di ulivo e oltre un milione di ettari con il maggior numero di olio extravergine a denominazione (44) in Europa”, ha detto il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo (nella foto sopra), “e sul più vasto patrimonio di varietà d’ulivo del mondo (395) che garantiscono un fatturato al consumo stimato in 3,2 miliardi di euro nel 2015”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto