La figlia di Paul Walker fa causa alla Porsche: “È morto per colpa dell’auto”

Meadow Walker, la figlia di 16 anni di Paul Walker, il protagonista di Fast and Furious (nella foto grande) tragicamente scomparso a seguito di un incidente a bordo di una Carrera Gt in California nel 2013, ha citato in giudizio la Porsche.

Secondo la ragazza, la vettura su cui l’attore morì arso vivo durante una delle pause di lavorazione del settimo capitolo della saga schiantandosi lungo una strada di Santa Clarita, nella contea di Los Angeles, aveva alcuni difetti di progettazione.

 

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Mancava il sistema di controllo della stabilità

In particolare secondo gli avvocati della Walker alla vettura mancava un sistema di controllo di stabilità e un sistema di salvaguardia per proteggere gli occupanti. A maggio del 2014 anche la vedova di Roger Rodas, l’amico di Walker che era alla guida del mezzo, fece causa all’azienda automobilistica sostenendo che il design della macchina e le sospensioni sarebbero stati responsabili per lo schianto fatale.

 

Il settimo film all’epoca era in lavorazione

Nella saga sulle corse clandestine di auto il quarantenne Walker interpretava Brian O’Conner, agente infiltrato nel mondo delle gare. Il primo Fast and Furious era uscito nel 2001 con Vin Diesel protagonista, il settimo era ancora in lavorazione al momento della morte di Walker nel 2013.

 

Aveva cominciato giovanissimo per aiutare i genitori

Paul William Walker IV era nato a Glendale, un sobborgo di Los Angeles nel 1973, in una famiglia mormone e aveva cominciato a recitare giovanissimo nella pubblicità per aiutare i genitori a sbarcare il lunario.

Dopo il debutto a Hollywood a 13 anni in “Non aprite quell’armadio di Bob Dahlin”, aveva preso parte alla serie tv “Throb” e a tanti altri film, tra i quali Flags of Our Fathers (2006) di Clint Eastwood.

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