Scoperto il gene del caffè: ecco perché se ne beve troppo o troppo poco

La dipendenza dalla tazzina di caffè è una questione di Dna. Lo stabilisce uno studio delle università di Trieste e di Edimburgo che si concentra sul gene Pdss2 dopo che sono state tenute sotto osservazione per 7 anni 2.700 persone, un migliaio in Italia e la parte restante in Olanda.

Influenza il processo di metabolizzazione

Chi presenta mutazioni genetiche risente anche di una minor assunzione di caffè perché ne viene influenzato il processo di metabolizzazione. Di contro, chi esagera può avere un patrimonio genetico intonso. Sul fronte italiano, l’indagine scientifica, pubblicata da Scientific Report, ha riguardato persone che vivono in 6 paesi del Friuli Venezia Giulia (San Martino del Carso, Illegio, Sauris, Resia, Erto e Casso e Clauzetto).

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