Venezia, conferma ufficiale: in concorso Marco Bellocchio e altri 3 film italiani

Ora c’è la conferma ufficiale: poker italiano nel concorso della Mostra del cinema di Venezia (2-12 settembre). Il cartellone è stato presentato a Roma oggi dal direttore Alberto Barbera e dal presidente della Biennale Paolo Baratta.

I quattro “italiani” sono sono Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, A bigger splash di Luca Guadagnino, L’attesa dell’esordiente Piero Messina e Per amor vostro di Giuseppe Gaudino.

 

Italiani anche nelle altre sezioni

 

“Non essere cattivo” di Claudio Caligari è tra i film fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia (2-12 settembre).

Nelle stessa sezione, nella categoria Non fiction, figurano anche il documentario Gli Uomini di questa città io non li conosco di Franco Maresco e il documentario di Gianfranco Pannone L’esercito più piccolo del mondo, prodotto con la Svizzera e Città del Vaticano.

In Orizzonti per l’Italia in concorso ci sono Pecore in erba di Alberto Caviglia e Italian Gangster di Renato De Maria.

 

Vendetta, tremenda vendetta… contro Cannes

Vendetta, tremenda vendetta del cinema italiano nei confronti del recente Festival di Cannes, che quest’anno lo ha lasciato a bocca asciutta?

Lo si saprà mercoledì mattina a Roma alla conferenza stampa del direttore Alberto Barbera e del presidente della Biennale Paolo Baratta, ma intanto le voci si rincorrono da qualche giorno.

Il concorso di Venezia 72 (2-12 settembre) potrebbe vedere, a meno di scompaginamenti dell’ultima ora, ben quattro film italiani in gara, come non si vedeva dal 2010.

 

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I film italiani probabilmente in concorso

Si tratta di Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, che dirige ancora Alba Rohrwacher e Roberto Herlitzka (nella foto sopra un’immagine del film); A bigger splash di Luca Guadagnino, L’attesa dell’esordiente Piero Messina e Per amor vostro di Giuseppe Gaudino.

Il gruppo degli italiani si arricchirà anche in altre sezioni, a cominciare da Orizzonti, completando così un quadro già ricco nel complesso tra Giornate degli autori (Viva la Sposa di Ascanio Celestini, Arianna di Carlo Lavagna, La prima luce di Vincenzo Marra con Riccardo Scamarcio) e Settimana della critica (Banat di Adriano Valerio).

 

Everest in apertura e Black Mass con Johnny Depp subito dopo

Il cartellone, ormai definito salvo ritocchi, ha come punti ufficialmente certi l’apertura adrenalinica con Everest che porterà sul tappeto rosso del Lido Jason Clarke, Josh Brolin, Robin Wright, Worthington, Keira Knightley, Emily Watson e Jake Gyllenhaal e subito dopo, il 4 settembre, fuori concorso Black Mass con Johnny Depp irresistibile gangster irlandese anni ’70 Jimmy “Whitey” Bulger impegnato a sfidare la mafia italiana.

 

Risposta indiretta a Cannes

Il messaggio ella selezione veneziana di quest’anno sembrerebbe essere questo: i grandi autori italiani considerano fondamentale la vetrina di Cannes?

Vale la pena riconsiderare il mito e affrontare quella che molto spesso è stata quasi un’arena, il Lido, più che una competizione con registi scottati che dissero “mai più lì”.

Con Toronto in piena espansione e concorrenza e con Roma in un certo senso depotenziata dalla scelta di abolire il concorso, Venezia spera di giocare di nuovo il suo ruolo centrale ancor più se si tratta di autori da consacrare. Vedi il caso di Francesco Munzi, applaudito incondizionatamente con Anime Nere, partito lo scorso anno senza premi dalla Laguna, ha trascorso tutti i mesi successivi nei festival di tutto il mondo raccogliendo allori.

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