Precari scuola, via alle domande di assunzione (numero verde 06/58494100)

 

È cominciato ufficialmente alle 9 di ieri mattina il piano di assunzione dei precari previsto nella riforma sulla Buona Scuola. Dal 28 luglio, infatti, e fino al 14 agosto i candidati potranno inviare le loro domande in via telematica sul sito del ministero dell’Istruzione, cliccando alla voce Istanze Online (http://archivio.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/index.shtml).

 

Il numero verde per l’assistenza telefonica, e la guida on line

Per effettuare l’operazione è necessaria la registrazione al sito, la guida lla compilazione della domanda è sempre on line, a questa pagina web (http://www.istruzione.it/assunzioni_buona_scuola/domanda-online.shtml),  per chi ha difficoltà c’è il numero di assistenza telefonica: 06 58494100.

 

60.000 in attesa di cattedra

Sono in tutto 60.000 coloro che saranno assunti entro settembre 2015 e che quindi ntreranno di ruolo già nel prossimo anno scolastico.

 

Già assegnati 36.000 posti

La procedura delle assunzioni era già partita ancor prima che la riforma Buona Scuola diventasse legge. Sono già stati, infatti, assegnati i primi 36.627 posti secondo il tradizionale criterio di selezione a metà tra le Graduatorie ad Esaurimento e le graduatorie di tutti i precedenti concorsi. Si tratta di 21.880 posti comuni prodotti dal cosiddetto turn-over e di 14.747 posti sul sostegno, Le cattedre verranno ripartite al 50% tra gli inclusi nelle graduatorie provinciali ad esaurimento e i vincitori degli ultimi concorsi a cattedra: del 1990, del 1999 e del 2012.

 

Domande per 11.000 aspiranti prof

Parte oggi, invece, la fase A che riguarderà 10.849 posti che gli USR stanno accertando, attraverso l’individuazione dei vuoti negli organici di diritto, oltre alle eventuali disponibilità rimaste vacanti durante la fase zero. Il Miur ha dato precise disposizioni affinchè questa procedura venga completata entro la metà del mese di agosto, quando cioè scadrà il termine per l’invio delle domande di assunzioni relative alla fase B e C.

 

La procedura straordinaria

La fase B e la fase C rappresenteranno le vere novità introdotte dalla riforma Renzi-Giannini: la B, nello specifico, servirà a distribuire, attraverso una procedura straordinaria che riguarderà tutto il territorio nazionale, tutte le cattedre che saranno rimaste vuote al termine delle fasi zero e A, ma in questo caso potranno partecipare solo i docenti presenti nelle GaE e gli idonei dell’ultimo concorso 2012, a patto che presentino regolare domanda dal 28 luglio al 14 agosto.

 

Assegnazione dal 17 agosto

L’assegnazione delle cattedre partirà lunedì 17 agosto con probabile chiusura entro la metà del mese di settembre.

 

Fase C: si parte a ottobre

La fase C inizierà dopo l’apertura dell’anno scolastico, visto che per assegnare i 55.258 restanti occorrerà aspettare che le scuole verifichino il loro fabbisogno di insegnanti per poi comunicarlo al Miur.

Assegnazione provvisoria

I docenti che verranno chiamati non saranno immessi in ruolo su una specifica cattedra ma il Miur conferirà loro un’assegnazione provvisoria ad una rete di scuole al fine di poter svolgere una serie di compiti come la copertura delle supplenze brevi o i corsi di recupero. Si tratta, in pratica, di un esperimento di potenziamento dell’offerta formativa, in vista di ciò che succederà a partire dall’anno scolastico 2016/2017 con l’ormai famosa chiamata diretta del preside dalle graduatorie (con tutta probabilità di carattere provinciale).

La fase C dovrebbe essere chiusa entro la metà del mese di novembre. Per tutte le immissioni in ruolo decretate entro il 15 settembre la presa della sede di servizio sarà istantanea. Per tutte le altre occorrerà attendere il 1° luglio o 1° settembre 2016 nel caso in cui il docente abbia ottenuto una supplenza. La decorrenza economica, oltre alla ricostruzione di carriera e conseguente adeguamento dello stipendio dipenderà dall’effettiva presa di servizio.

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