Spread a 300, commissario Ue: “L’Italia impari a votare” e scoppia la bufera

Non si arresta la corsa dello spread tra Btp e Bund che ha superato quota 300 senza che al momento si fermi, ai massimi da ottobre 2013, per poi recuperare leggermente. Nonostante il presidente Sergio Mattarella abbia affidato l’incarico di formare il governo a Carlo Cottarelli, il quale conta “di presentare in tempi molto stretti la lista dei ministri”, probabilmente oggi, l’incertezza della politica italiana continua a destare preoccupazione.

Ma un commento del commisarrio Ue al Bilancio Oettinger (nella foto qui sopra) ha scatenato una tempesta di cui non si sentiva il bisogno.

“Il mercato – ha detto il commissario – indurrà gli italiani a non votare i populisti”.

Immediate le reazioni non solo di Salvini e Di Maio, ma anche del Pd che ha giudicato molto severamente le parole di Oettinger.

Di Maio ha aggiunto: “Juncker smentisca il suo commissario”:

Salvini: “Vogliono impedirci di governare”, le notizie della mattinata del 29

“Lo spread a 260, è evidente che nessuno vuole che andiamo al governo”, afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Anch’io, su Radio Rai 1. E male vanno anche le Borse. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib che ha segnato -2,11% a 21.469 punti in apertura e l’All Share che si attesta a quota -1,96% a 23.603 punti.

Lo scivolone monetario

La crisi italiana manda a picco anche l’euro, che ieri ha sfiorato 1,16 dollari e stamani ha toccato i minimi in 11 mesi sullo yen. I principali trader a Tokyo, riferiscono le agenzie, giudicano la situazione troppo intricata per fare previsioni sul medio e lungo termine. Oggi da Bankitalia la Relazione annuale sul 2017 e le Considerazioni finali del governatore Visco. Dall’Istat attesi i dati sulla fiducia di consumatori e imprese.

Problemi anche con le Borse

L’avvio in rosso questa mattina ha riguardato tutte le Borse europee, ma è Milano a segnare il dato peggiore. Le principali piazze del Vecchio continente registrano perdite di oltre mezzo punto percentuale: Parigi segna -0,64%, Francoforte -0,61%, Londra -0,75%, Amsterdam -0,47% e Bruxelles -0,89%. Piazza Affari ha vissuto un avvio di contrattazioni piuttosto nervoso, l’indice Ftse Mib è sceso rapidamente sotto i due punti percentuali per poi recuperare e risalire a quota -1,71%. Analogo l’andamento dell’All Share, che al momento si attesta a quota -1,67%.

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