Settimana Santa sulla costa d’Amalfi, con Battenti e tradizioni secolari

Minori: la Costa d’Amalfi attrae migliaia di turisti ogni anno per il fascino che esercita ma ci sono degli eventi religiosi che rendono ancora più preziosa la permanenza in una delle località più segrete e suggestive. Minori. è una di queste. In origine borgo di contadini e pescatori, oggi è un rinomato luogo di soggiorno turistico.

Nella Settimana Santa, si vive per i vicoli e le stradine del paese un’atmosfera raccolta e partecipata. È una Settimana di lutto, legata alla Passione e Morte del Cristo fino a Pasqua.

I Battenti entrano in scena

In questa occasione tutta la comunità si raccoglie e partecipa agli eventi che portano alla morte del Nazareno. A questa atmosfera contribuiscono i Battenti: vestiti con un sacco bianco, con il volto nascosto da un cappuccio e cinti da una corda di canapa s’avviano mesti per le vie del paese, intonando i loro canti secolari. Un canto di afflizione per la Passione del Cristo, che è simile ad un lamento funebre che riecheggia per le strade e le contrade del paese che emoziona particolarmente.

 

Non c’è famiglia che non aspira al vestito bianco

Partecipare alla Settimana Santa vestiti da Battenti è un imperativo categorico per ogni cittadino, tanto che non c’è famiglia che non aspira a partecipare alla Processione dei Battenti., E’ un impegno che coinvolge giovani e meno giovani. Le prove dei canti iniziano con la Quaresima, con prove giornaliere in “Ton’ e ncoppe” (di sopra) cantati in origine dalla Confraternita del Rosario del Villaggio Villamena e quelli in “Ton’ e vascie” (di sotto) dell’ Arciconfraternita del SS. Sacramento attualmente attiva.

 

Giovedì santo alle 17,30

Il Giovedì Santo, alle ore 17,30, i “Battenti,, s’avviano per le lunghe scale che portano al piccolo e stupendo villaggio di Torre dove si fermano nella Chiesa di San Michele, ad intonare i loro canti, successivamente ritornano in Basilica di S. Trofimena.
Alle 18.30 dopo la Messa “In Coena Domini” i Battenti andranno per le vie del paese per la Processione penitenziale intonando i canti in “Ton ‘e vascie”, per raggiungere il Villaggio Villamena, al ritorno si fermeranno nella Chiesa di Santa Lucia ed infine ritorneranno in Basilica alle ore 23,00 per il Penitenziale dei Battenti.

I Penitenti tra i vicoli

Il Venerdì mattina alle 5.30, quando è ancora notte per le vie del paese si sentono i canti dei Penitenti (“Ton ‘ncoppe) che procedono per i vicoli e le vie del borgo in processione penitenziale che toccherà il Villaggio di Torre, ridiscendendo per portarsi alla Zona Petrito, al Monastero, al villaggio di Villamena, alla Cappella di Santa Croce, al Villaggio Monte, con una sosta al Cimitero, proseguiranno per la Chiesa di S. Lucia e S. Giovanni e infine, rientro alle 12.00 in Basilica per la Penitenziale con i canti (“e rind a Chiesa”).

Il pathos del Venerdì Santo

Ma l’apice del pathos, si raggiunge la sera del Venerdì Santo con la Processione del Cristo Morto, quando sul paese cala un buio profondo, rischiarato da migliaia di fiaccole e lumini, mentre la bara del Cristo Morto procede con solenne lentezza seguita da una folla strabocchevole. Il paese, al “buio” sembra infiammato dalle miglia di fiaccole e dai lumini che illuminano il mesto seguito. Anche il mare sembra partecipare all’evento con luminarie che galleggiano sulle acque, rendendo ancora più suggestivo il rito del Venerdi Santo.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto