Chieti, stuprata mentre era ricoverata per anoressia: a processo paziente recidivo

Stuprata da un altro paziente mentre era ricoverata in una clinica di Chieti. Inizierà lunedì prossimo, 2 ottobre, il processo a un italo-argentino di 47 anni, A.M., sulla cui fedina penale figurano già numerosi reati, tra cui violenza sessuale, violenza privata, evasione e furto. Lei, invece, di anni ne ha 32 e la vicenda, finora rimasta riservata, risale al 2 giugno 2013.

Iniziale amicizia in corsia

Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile di Chieti, la giovane era ricoverata da due mesi e mezzo per anoressia e in quell’arco di tempo aveva conosciuto l’uomo con cui aveva allacciato un rapporto d’amicizia. Ciò che la ragazza non sapeva era che lui si trovava lì ai domiciliari per disturbi alimentari dopo aver lasciato il carcere di Parma.

L’aggressione dopo un caffè

La paziente non sapeva nemmeno che A.M., nel 2002, si era “guadagnato” il soprannome di “terrore dell’Eur” perché nel quartiere romano aveva usato violenza su 3 donne e rapinato 40 automobilisti in un mese e mezzo. La violenza sarebbe avvenuta dopo un caffè, forse allungato con una sostanza narcotizzante, preso insieme nella hall della clinica. Tornata in camera, la vittima era stata aggredita: impossibilitata a urlare perché le era stata tappata la bocca, era stata trascinata sul letto dov’è stata violentata. Qualsiasi resistenza le era stata impedita anche da un farmaco preso poco prima.

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