Trattamenti estetici: quali funzionano e quanto costano

Quando, davanti allo specchio, ci si ritrova a fare le smorfie e a tirare la pelle in eccesso sopra la mandibola o a spianarsi la fronte con il palmo della mano, vuol dire che ormai non si può più far finta di niente. Bye bye giovinezza. A sentire medici estetici ed esperti di bellezza, ci sono moltissimi modi (e tutti costosi) per ricacciare indietro le lancette dell’orologio. Ma quali funzionano davvero? Stavolta l’abbiamo chiesto non agli esperti, ma ai pazienti, a chi cioè, i trattamenti li ha provati davvero.

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L’esperienza di Margherita, 49 anni

Plasma arricchito con piastrine

Margherita ha 49 anni, vive a Bergamo e nella vita è direttrice vendite di un’azienda privata. “Penso di aver provato tutto. Ogni volta che esce una nuova procedura, voglio sperimentarla. Per fortuna economicamente posso permettermelo. Invecchiare mi destabilizza un po’. Il trattamento migliore: il Prp, trattamento al plasma arricchito con piastrine. Il medico preleva un po’ di sangue (20 centimetri cubi) dal braccio, poi lo centrifuga in un macchinario per separare i globuli rossi e bianchi dalla parte liquida dove si trovano le piastrine (fondamentali nella riparazione delle ferite)”.

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Gli ultrasuoni ad alta energia

“Dopo questa lavorazione viene iniettato di nuovo su viso, collo, mani dove agirà come fattore di crescita”, dice ancora Margherita. “La pelle mi è sembrata più turgida e compatta. L’ho trovato molto efficace anche sul cuoio capelluto per irrobustire i capelli. Costo: 300 euro. Ho notato buoni effetti anche con un trattamento a ultrasuoni ad alta energia che agisce come un lifting non chirurgico. Il medico passa un manipolo sul viso, veicolando così ultrasuoni di alta frequenza che raggiungono lo strato profondo del derma e sollecitano i fibroblasti a rigenerarsi e a produrre nuovo. Dopo qualche settimana il viso diventa più fresco, ma in modo molto naturale. L’effetto dura due anni. Costo: 1.500 euro, inclusa l’anestesia locale sulla faccia.

Attenzione al laser frazionato

“Il trattamento peggiore?” aggiunge Margherita, “Il laser frazionato per togliere le macchie scure di melanina dal viso. Non mi è piaciuto perché il tempo di recupero è lungo. Per oltre 10 giorni sono rimasta con le croste sul viso, in attesa che la pelle si rigenerasse. Ma basta un poco di sole che le macchie possono cominciare a ricomparire e si è’ daccapo. Non vale la pena”.

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La storia di Marcello, 51 anni

Marcello è un musicista di 51 anni che vive a Trento. “Per capire se una procedura è efficace, c’è una regola molto semplice”, dice. “Non fidarsi di quelle troppo blande, troppo soft. Per intenderci: non credo a quei trattamenti che si fanno in pausa pranzo e poi si torna a lavorare come niente fosse. Se vuoi risultati, devi un po’ soffrire. E in ogni caso anche una lunga serie di trattamenti leggerissimi non equivalgono a uno un po’ invasiva, secondo me”.

La radiofrequenza con aghi

“Il trattamento migliore”, spiega Marcello, “secondo me è la radiofrequenza con aghi, in anestesia locale altrimenti sarebbe troppo dolorosa. Il medico veicola sulla cute del viso un piccolo manipolo con 80 aghi sottilissimi che vanno “sparati” in profondità fino alle fibre muscolari. L’emissione di radiofrequenza nel derma provoca la contrazione delle fibre di collagene profonde. Questo shock le spinge a rigenerarsi e a ricominciare a produrre grandi quantità di collagene. Una seduta costa circa 300 euro. Da ripetersi due mesi e poi dopo 6 mesi”.

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Il laser e il filling

“Per le rughe superficiali”, considera poi Marcello, “i risultati migliori si ottengono con il laser che agisce come un peeling e spiana la superficie (ma non rassoda). Infine, quando dopo una certa età, il viso si svuota, l’unica misura alternativa al lifting è il filling, cioè il riempimento del viso con del grasso autoctono (si preleva dalla pancia e poi è iniettato in faccia) oppure con acido ialuronico. Bisogna però non esagerare: se la faccia è troppo svuotata, se la pelle è molto rilasciata, non si può riempire tutto, altrimenti si ha l’effetto pallone che si vede spesso in giro, anche fra qualche personaggio dello spettacolo. In quei casi l’unica misura è proprio il lifting per togliere la pelle in eccesso. Costo del filling: 500 euro e dura un anno.

In guardia contro i fili

“Il trattamento peggiore”, conclude Marcello, “riguarda i fili che oggi vanno tanto di moda. Nessun filo potrà mai tirare su da solo una faccia un po’ cadente. È solo un’operazione di marketing. Costo: 300 euro”.

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Le prove di Giulia, 42 anni

Giulia ha 42 anni e lavora come addetta settore marketing di una società di Firenze. “Il trattamento migliore: la cosa che mi è piaciuta di più ultimamente per migliorare il mio aspetto e togliermi qualche anno è stata l’abbronzatura spray da fare in un centro estetico. Si tratta di una nebulizzazione di un cosmetico a base di Dha (sigla in codice del diidrossiacetone), un estratto naturale a base di canna da zucchero, capace di scurire la cheratina presente sullo strato superficiale della pelle. È una specie di trucco, di colore, dura circa una settimana, costa 25 euro. Non ci sono effetti collaterali e in poco tempo e con poca spesa si migliora il proprio aspetto. Una volta ogni tre mesi faccio anche la punturine sottopelle di vitamine e acido ialuronico. Mi sembra che aiutino almeno un po’ a rallentare l’andar del tempo”.

La battaglia persa contro la cellulite

“Trattamento peggiore”, afferma Giulia, “i metodi per eliminare la cellulite, ne ho provati diversi, secondo me, per la mia esperienza, non servono a molto”.

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Giorgia, 55 anni, e i suoi test

Giorgia ha 55 anni ed è un’autrice di saggi. “Trattamento migliore: faccio ogni tanto dal medico estetico un energico peeling agli acidi: brucia un po’ mentre lo tieni in posa ma serve per portar via lo strato superficiale di cellule morte dal viso. Dopodiché il medico mi fa delle punturine di vitamine e di acido ialuronico. Costo: 70 euro tutto. Penso sia come mettere una buona crema però direttamente sottopelle. Non ti fa ringiovanire, ma aiuta a mantenere un aspetto più riposato e fresco”.

In fuga da botox

Non cè dubbio, per Giulia: “Il trattamento peggiore è il botox. L’ho provato in passato, ma non mi è piaciuto. Mi faceva uno sguardo stralunato, tipo pagliaccio. Mi sembrava di aver cambiato faccia. Molte mie amiche invece ne vanno pazze, lo ripetono due volte l’anno. E va bene, naturalmente. Io penso che ognuno debba fare quello che lo rende più sereno”.

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