Il 2 novembre nei cinema il Salò di Pasolini censurato, ora restaurato a Bologna

Gli italiani e Pier Paolo Pasolini potranno riconciliarsi e quelli che non l’hanno conosciuto perché erano troppo giovani scoprirlo in una delle sue opere più controverse.

Il poeta, scrittore, regista, voce critica del paese tra gli anni ’60 e ’70, viene riconsiderato da qualche anno come profeta del degrado di una società, quella italiana, che ha sostituito ai valori i consumi.

 

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40 anni il 2 novembre

Il 2 novembre ormai prossimo saranno 40 anni dal suo assassinio e celebrazioni un po’ in tutta Italia ricorderanno l’intellettuale, specie nella sua città natale, Bologna.

Sarà l’occasione per vedere in sala, in versione integrale, il suo ultimo film, praticamente mai visto: Salò o le 120 giornate di Sodoma.

Il restauro è stato curato da una sede che ha un’elevata specializzazione nel settore: la Cineteca di Bologna e Cineteca Nazionale, realizzato dal laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna, è stato premiato alla Mostra del cinema di Venezia tra i restauri di Venezia classici, giudicato da una giuria di giovani, fatto anche questo significativo.

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