Il decreto vaccini è legge: sì definitivo della Camera

Sì definitivo al decreto sui vaccini che già ieri era arrivato a un passo dal voto definitivo. Il testo è stato licenziato a Montecitorio poco dopo mezzogiorno con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti. Contro il decreto si sono espressi M5S e Lega. Ad astenersi sono stati i deputati di Si e Fdi.

La votazione di ieri

La Camera ha confermato ieri sera la fiducia al governo sul decreto legge vaccini con 305 voti a favore, 147 contrari e due astenuti. L’esame del testo è proseguito a partire dalle 9 di questa mattina, venerdì 28 luglio, con le votazioni relative agli ordini del giorno.

Il voto finale e definitivo sul provvedimento è arrivato qualche minuto dopo mezzogiorno, a valle delle dichiarazioni di voto che verranno trasmesse in diretta televisiva a partire dalle 10.

Nella foto in basso il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

 

I 10 vaccini obbligatori

Le 10 vaccinazioni obbligatorie saranno la anti-poliomielitica, l’anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Gli emendamenti approvati al Senato il 6 luglio

Calano le vaccinazioni obbligatorie grazie agli emendamenti approvati – la notte scorsa – nella Commissione Sanità del Senato. Sì a 10 vaccinazioni obbligatorie e a 4 “consigliate attivamente”, sanzioni più basse per i genitori che non vaccinano e niente riferimento alla perdita della patria potestà: questi i principali emendamenti.

 

Votazioni in piena notte
Con le votazioni in piena notte della Commissione Sanità del Senato è stato dato il via libera, dopo quello ricevuto ieri dalla Commissione Bilancio, al testo 2 dell’emendamento della relatrice Patrizia Manassero (PD) che riduce le vaccinazioni obbligatorie da 12 a 10.

A queste, poi, se ne aggiungono altre 4 “consigliate” attivamente dalle Asl con l’obiettivo di rafforzare la raccomandazione già contenuta nel Nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale, anche se non collegate ad una sanzione: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

 

Diminuiscono le multe ai genitori

Importanti modifiche riguardano anche le multe ai genitori che non vaccinano: il tetto massimo scende da 7.500 a 3.500 euro, il minimo è fissato a 500 euro e l’entità varia in base al numero di vaccinazioni omesse.
Inoltre, viene tolto dal testo il possibile ricorso al Tribunale dei Minori in caso di reiterata mancanza di risposta dei genitori alle sollecitazioni delle Asl. La Commissione Sanità concluderà oggi l’esame del provvedimento il cui arrivo in Aula a Palazzo Madama è previsto per la prossima settimana.

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