Perché NON conviene sposare Tom Cruise

Tom Cruise si risposa per la quarta volta. Cinquantenne bellissimo e potentissimo,  sceglie al suo fianco una splendente 22enne, ma chissà perché molte donne accolgono la notizia con un tremito di terrore, anziché di invidia.

 

Un divo dalle mille stranezze

Che il divo di Hollywood avesse qualcosa di quantomeno “originale” lo avevano pensato in molti già anni fa, quando, saltando sul divano di Ophra Winfrey si metteva in ginocchio e gridava al mondo il pazzo amore per Katie Holmes. Un’uscita francamente evitabile.

A Los Angeles, d’altra parte, conoscevano bene le stranezze del divo. Nel 2006 – era qualche mese dopo la ‘piazzata’ del divano –  la Paramount Picture gli diede il benservito nonostante Tom fosse già una potenza cinematografica mondiale, e i suoi film una miniera d’oro al botteghino. Troppo forti da digerire le sue uscite, dall’annuncio che avrebbe mangiato la placenta del suo prossimo figlio, alle critiche a Brooke Shields che aveva raccontato della sua depressione post partum.

 

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3 matrimoni e….

Ma a rendere Tom Cruise un genero di cui non essere fieri è soprattutto il suo “crusus honorum” matrimoniale. Prendiamo Katie (nella foto). Con lei il grande idillio è durato 6 anni (2006-2012), e a due anni dopo il divorzio la giovane protagonista che nel 2005 raccontava di avere sognato di fin da bambina di sposare Tom Cruise, taceva rigida a ogni accenno a lui, salvo lasciar trapelare quanto per lei gli anni di convivenza fossero stati un periodo da incubo. Non solo. Le uniche volte che si è sbottonata sull’argomento, Katie ha detto di avere lasciato suo marito perché temeva l’influenza di Scientology nella vita della figlia Suri.

 

L’incubo Scientology

Lo stesso incubo, a quanto pare, vissuto prima di lei da Nicole Kidman e da Mimi Rogers, la prima giovane sposa di Tom. Dietro i tre divorzi, sostengono i bene informati, ci sarebbero le sempre crescenti paranoie da divo di Cruise, un ego smisurato e una devozione sfrenata per la setta di Scientology.

 

Colpa di Mimi?

Ad avvicinare Tom alla setta fu proprio Mimi nel 1986, che l’attore aveva conosciuto nel 1985 e sposato nel 1987. L’attrice era convinta che la religione avrebbe potuto “correggere” lo stile di vita da playboy dell’allora emergente attore, che era più giovane di lei di 6 anni e aveva fama di donnaiolo.

Operazione fallita, visto che il matrimonio finì proprio a causa di un tradimento di Cruise con Nicole Kidman, conosciuta sul set di “Cuori ribelli”. Quello che non tutti sanno, però, è che a incoraggiare il giovane sulla via dell’adulterio fosse stato  David Miscavige , attuale leader della chiesa di Scientology e testimone di nozze dei due.

 

Miscavige, la  “moglie-uomo”

Miscavige, battezzato già allora la “man-wife” (moglie-uomo) di Tom, oltre a essere una presenza costante ingombrante tra i due, non digeriva il fatto che Mimi fosse la figlia di Phil Spickler, tra i fondatori della chiesa. L’uomo aveva infatti abbandonato il gruppo polemicamente,e avrebbe potuto influenzare negativamente Tom.

 

Microfoni spia per Nicole

Arrivò poi il capitolo Nicole Kidman, sposata contro il volere della setta. Nessuno conosce le ragioni reali della rottura, che avvenne subito dopo le riprese di Eyes Wide Shit, nel 2001, dopo dieci anni di matrimonio, ma tutti sono pronti a giurare che anche in questo caso c’è stato lo zampino di Scientology. Nicole, più generosa con i cronisti rispetto a Katie, ha lasciato capire in più di un’occasione quanto suo marito subisse l’influenza della setta. A gettare però vera luce sui fatti è stato Mark Rathbun, anche lui adepto pentito, che in un documentario “Going Clear”, racconta tra le altre cose degli abusi compiuto da Scientology nei confronti dell’attrice, sottoposta a intercettazioni per volere dei capi della setta. Anche Nicole non era benvista ai piani alti di Scientology, e pazienza se ai giornali ha sempre detto: “Io e Tom ci amavamo, stare senza di lui, dopo, è stato difficilissimo”.

 

Un occhio chiuso sui lavoratori sottopagati

Non è chiaro se anche la tirchieria di Cruise, denunciata nello stesso documentario, fosse sempre dovuta alla dipendenza psicologica dalla setta. Fatto sta che Cruise non avrebbe disdegnato di avere al proprio servizio operai sottopagati che l’organizzazione gli forniva, sorvolando sul fatto che, per lucidare motociclette e jet privato, questi non arrivassero a prendere 1 dollaro l’ora.

 

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