Giornata dell’Epatite 2015, l’allarme dell’Oms: “1,4 milioni di morti ogni anno”

Oggi è la giornata mondiale dell’epatite, una malattia che fa ancora tanta paura, perché conta un milione e mezzo di morti all’anno e circa 400 milioni di infetti in tutto il mondo, nonostante farmaci e vaccini. In Italia sono circa 500.000 le persone infette.

 

 

Lo spettro dell’epatite C

Proprio oggi l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) invita a “non abbassare la guardia” soprattutto nei casi di epatite B e C cronica, che da sole causano approssimativamente l’80% di tutte le morti per tumori al fegato.

 

Malati inconsapevoli

In Europa, dice l’European Center for Diseases Control and Prevention (Ecdc), dieci milioni di persone hanno un’infezione cronica da epatite B o C, ma la maggior parte non ne è consapevole. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’istituto, nel Vecchio Continente sono stati riportati nel 2013 circa 20mila casi di epatite B, la cui incidenza è dimezzata tra il 2006 e il 2013, e 32mila di epatite C, che invece è in aumento, mentre l’epatite A nel 2014 e nel 2015 ha causato tre grandi focolai, il più grande dei quali con più di 1.500 casi.

 

Diversi trattamenti per la A e la B

Oggi sono disponibili diversi trattamenti, anche se la prevenzione rimane l’arma principale. “La vaccinazione è la misura individuale più efficace per proteggersi dalle epatiti A e B – sottolinea il direttore dell’Ecdc Andrea Ammon – e l’epatite C può essere curata, soprattutto se trovata e trattata precocemente”. Recentemente la ricerca ha prodotto diversi buoni risultati, come la scoperta dell’efficacia di un antistaminico contro l’epatite C e la messa a punto al San Raffaele di Milano di una tecnica rivoluzionaria per contrastare l’epatite B.

 

Farmaci innovativi non rimborsati in Italia

Quanto ai farmaci, in Italia è ancora vivissima la polemica sui farmaci più innovativi (e costosissimi) per curare l’epatite C, che a livello nazionale non sono rimborsati. Alcune regioni stanno stanziando fondi straordinario per l’acquisto, ma le risorse non sono sufficienti. È di quattro giorni fa l’intervento del presidente della Regione Toscana in Commissione Igiene e Sanità al Parlamento di Roma: “Con la politica Aifa il 90% dei malati è escluso dall’accesso ai nuovi farmaci. Serve un mandato politico chiaro a trattare con le aziende un prezzo d’acquisto congruo, utilizzando anche la leva delle economie di scala”.

“Quando la malattia progredisce compaiono complicanze cliniche, che comportano costi di gestione della malattia di fegato molto elevati, necessitando il paziente di un’intensiva assistenza sanitaria, che in un numero limitato di casi contempla anche il trapianto d’organo. In questo quadro va considerata la disponibilità, da circa 12 mesi, di nuovi farmaci che agiscono in modo altamente specifico e che si sono dimostrati capaci di eradicare l’infezione in oltre il 90 per cento dei pazienti”, ha proseguito Rossi.

 

Nell’Ue 400 morti al giorno

Secondo l’Oms, in Europa, i virus B e C provocano circa 400 morti al giorno.  L’Oms ricorda inoltre che nel 2015, per la prima volta, ci sarà una riunione di esperti e istituzioni dal 2 al 4 settembre per il World Hepatitis Summit a Glasgow.

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