“Sto pensando a un’azione atroce”, Lubitz temeva il rifiuto di Lufthnsa

“Sto pianificando un’azione atroce che sarà ricordata per sempre”: queste sarebbero state le parole di Andreas Lubitz, il pilota suicida dell’Airbus Germanwings, all’ex fidanzata, una ex fidanzata, non quella con cui doveva sposarsi ma dalla quale si era separato pochi giorni prima del suicidio con l’A320, che è costato la vita a 150 persone.

Secondo il racconto della donna, che ha voluto mantenere l’anonimato, Lubitz si sarebbe anche svegliato in preda ad incubi, urlando in piena notte: “Stiamo precipitando”.

L’ex fidanzata, riporta il Daily Mail, ricorda ora con orrore quelle frasi che il giovane pilota, con gravi problemi psichici e in preda alla depressione, le aveva detto oltre un anno fa: “Un giorno farò qualcosa che passerà alla storia e io verrò ricordato per sempre”.

 

Incubi terribili nel sonno

La ragazza ricorda che l’allora fidanzato urlasse nel sonno, in preda ad incubi che riguardavano il suo lavoro, descrivendo un aereo che precipitava. “Quando ho sentito la notizia del disastro aereo – prosegue – quelle frasi mi sono sembrate una profezia”. “Non ho mai saputo cosa Lubitz volesse dire quando affermava che con il suo gesto sarebbe passato alla storia. Ora l’ho capito”, conclude la donna.

 

La ex era un’assistente di volo, ma non era l’ultima ragazza

Oggi l’assistente di volo si confida con la Bild. Si arrabbiava parlando di lavoro: ”Troppo poco denaro, paura per il contratto, troppa pressione”. La ragazza ha raccontato che a volte perdeva il controllo:”diventava sempre più chiaro che aveva dei problemi”.

”Lo ha fatto perché si è reso conto che a causa dei problemi di salute il suo grande sogno di lavorare per Lufthansa, di un lavoro come comandante e come pilota di voli a lungo raggio sarebbe stato praticamente impossibile”: ha aggiunto l’ex fidanzata. ”Se poi si sono aggiunti problemi d’amore, non so”. Privatamente esce l’immagine di un uomo gentile: ”Durante i voli era una persona carina e aperta.

 

La Germawings non sapeva che era depresso

La sua azienda non lo sapeva. Andreas Lubitz, il copilota del volo maledetto che ha portato l’A320 della Germanwings a schiantarsi sulle Alpi francesi avrebbe nascosto al datore di lavoro la sua malattia, che – manifestatasi per la prima volta nel 2009 – è improvvisamente riemersa dopo una banale crisi di coppia, provocando una strage.

Andreas Lubitz, – come ora sa tutto il mondo – soffriva di una forma particolare di depressione. 

 

Un certificato di malattia

La procura di Dusseldorf ha trovato nell’appartamento del copilota un certificato di malattia per il giorno della tragedia. Lo riferisce lo Spiegel, mentre gli inquirenti sostengono che l’uomo avrebbe nascosto a Germanwings i suoi problemi. In particolare, nel 2009 gli fu diagnosticato “un grave episodio depressivo poi rientrato” e sarebbe stato sotto trattamento psichiatrico per un anno e mezzo. Inoltre di recente avuto “una crisi di coppia con la sua ragazza”.

La procura di Dusseldorf continua a escludere moventi di carattere politico-religioso e non ha trovato nessuna lettera d’addio, ma ieri ha ribadito che il pilota non er anelle condizioni per poter volare. Troppo tardi, purtroppo!

 

Lubitz era “ragazzo normale”

“Non mi sono mai accorto di una cosa del genere. Mi è sempre sembrato un ragazzo assolutamente normale. Dei problemi di cui parla oggi la Procura non so nulla”. Dieter Wagner, membro dell’Associazione di Volo LSC di Montabaur, racconta all’Ansa davanti agli aerei leggeri utilizzati dai giovani della zona, di aver conosciuto bene il copilota del rtagico schianto . Era amico di mia nipote”, aggiunge, ribadendo che nessuno all’Associazione, a suo avviso, sarebbe stato a conoscenza dei problemi psicologici del pilota di Germanwings.

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