Quirinale: Berlusconi da Renzi dice no a Mattarella

È durato oltre due ore il vertice tra il presidente del Congilio e Silvio Berlusconi, che – in prima battuta – avrebbe detto di no alla proposta di convergere sul nome di Sergio Mattarella.

Il Cav annuncia una “consultazione permanente” con Renzi. I due, con ogni probabulità, nelle prossime ore torneranno a vedersi.

 

Gli altri incontri di Renzi

Il capo del governo ha incontrato prima Alfano e Lupi (Ncd), poi l’ex segretario dei Democratici Bersani (che a sua volta ha visto Speranza e Cuperlo), e a pranzo Berlusconi. A Palazzo Chigi anche l’ex presidente della Camera Casini. I parlamentari del M5S in assemblea scelgono la rosa di nomi da sottoporre alla rete. Lega e Fdi dicono no alla scheda bianca e candidano Vittorio Feltri.

 

Il vertice con Berlusconi, Letta, Verdini

 

Assieme a Berlusconi, nella sede del governo sono andati anche Gianni Letta e Denis Verdini. Il pranzo tra il presidente del Consiglio e il leader di Forza Italia è durato circa due ore.

“Non abbiamo ancora individuato un candidato” per il Quirinale, dice berlusconi. “Saremo in consultazione permanente per arrivare a un nome per il Capo dello Stato che possa darci garanzie”.

 

Scheda bianca di Forza Italia nelle prime 3 votazioni

E il leader di Forza Italia ha aggiunto: “Nei prossimi giorni avremo altri incontri con Renzi per arrivare ad un nome condiviso.

“Non avremo un candidato di bandiera. Quanto alle prime tre votazioni, scheda bianca”, avrebbe affermato Silvio Berlusconi all’assemblea dei Grandi elettori di Forza Italia sul Quirinale.

 

Non decolla la candidatura Mattarella

Il “faccia a faccia” saltato ieri, è in corso nella tarda mattinata a Palazzo Chigi, dove si è recato Silvio Berlusconi per incontrare il premier Matteo Renzi e discutere con lui il candidato alla presidenza della Repubblica. Con il cavaliere, nella sede del governo ci sono anche i suoi fidatissimi scudieri Gianni Letta e Denis Verdini.

 

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Le voci dai renziani per Mattarella

C’è un nome che in queste ore, si apprende in ambienti della maggioranza, viene sospinto avanti. Nella girandola di incontri in corso, il premier si è convinto che Sergio Mattarella (nella foto, di famiglia democristiana e di salda estrazione cattolica) è quello giusto da spendere per il Quirinale.
Matteo Renzi, a quanto si apprende in ambienti Pd, sembrerebbe intenzionato a convincere Silvio Berlusconi a favore di questa soluzione per superare il veto espresso ieri dalla delegazione di Forza Italia.

Da notare che sul colle più alto di Roma si sono succeduti Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, due presidente laici, anche se entrambi rispettosissimi verso la Chiesa e i Papi che si sono succeduti. È dalla fine del mandato di Oscar Luigi Scalfaro che non c’è un presidente di estrazione Dc.

Ma non è detto che i giochi siano già fatti.

 

Renzi ha incontrato anche Bersani
E c’è stato anche un altro incontro importante, da quando circola il nome come possibile candidato dell’ex segretario del Pd, rilanciato anche dal M5S di Grillo.

È duratp circa mezz’ora, l’incontro a Palazzo Chigi tra il premier Matteo Renzi e l’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani. Al centro l’elezione del presidente della Repubblica.
“Anche se i giornali ne danno uno certo al giorno il nome ancora non c’è perchè abbiamo deciso di trovarlo insieme”: così il premier parlando all’assemblea dei senatori Pd.

“In questa partita si gioca la leadership del Pd a viso aperto e vento in faccia”, aggiune Renzi parlando della partita sul Quirinale.

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