Aifa, sospeso il presidente Pecorelli: “Conflitto d’interessi con le aziende”

Sospeso il presidente dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, per un presunto conflitto d’interessi. Sergio Pecorelli (nella foto sotto), al vertice dell’ente dal 2009 che fa capo a un mercato da 30 miliardi di euro, è anche rettore dell’università di Brescia, fa parte del comitato di programmazione del ministero della Salute e siede nel consiglio d’amministrazione dell’Istituto superiore di sanità (Iss), oltre ad avere ruolo in alcune aziende farmaceutiche e in fondazioni del settore. Si aggiunga che fino a 3 giorni fa era anche advisor di un fondo di investimenti, il Principia srg, che finanzia industrie del settore sanitario e farmaceutiche.

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“Conflitto che non consente di svolgere attività”

A decidere la sospensione è stato Luca Pani, direttore generale dell’Aifa. Come racconta il quotidiano La Stampa, a questa risoluzione si è giunti dopo che il comitato per la valutazione sui conflitti di interesse – organismo interno all’agenzia di cui fanno parte anche carabinieri del Nas e tecnici del ministero dell’Economia – ha evidenziato “un conflitto di interessi di livello 3, che non consente di svolgere alcun tipo di attività”. Ora la palla passa al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che dovrà decidere se “dichiarare la decadenza dell’incarico”.

Gli atti amministrativi trasmessi alla guardia di finanza

Nel frattempo, dal ministero dell’Economia hanno inviato gli atti del comitato alla guardia di finanza. A suscitare perplessità sono stati in particolare 3 elementi. Il primo il ruolo di advisor di Pecorelli perché, potenzialmente, avrebbe potuto suggerire su quali farmaci investire avendo poi il potere di farli entrare nell’elenco dei prodotti rimborsabili. Il docente, dal canto suo, ha già detto di non aver mai firmato alcun contratto ufficiale.

Le fondazioni e i finanziamenti all’Agenzia

Il secondo elemento riguarda la Healthy Foundation di cui Pecorelli è a capo. La fondazione avrebbe ricevuto finanziamenti per un totale di 80 mila euro dalle industrie del farmaco per una pubblicazione sui vaccini scritta dallo stesso docente. Infine il terzo elemento riguarda un’altra fondazione, la Lorenzini, che pochi mesi fa ha avviato un “piano triennale per la prevenzione” che spieghi ai genitori “tutti i benefici delle vaccinazioni”. Ma i vaccini sono quelli prodotti da una società che finanzia anche l’Aifa.

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