Obesità nei bambini: è (anche) una questione di fiuto

La compulsione che porta all’obesità infantile è innescata dall’odore del cibo. Lo sostiene uno studio curato dall’Hospital Infantil de México Federico Gómez presentato alla Radiological society of North America e che ha analizzato, attraverso risonanze magnetiche, gli impulsi cerebrali di 30 piccoli tra i 6 e 10 anni (in Italia 1 uno 10 e a rischio obesità contro il 21% che è in sovrappeso).

“L’obesità studiata come disturbo del comportamento”

“Nella lotta all’obesità”, spiega Pilar Dies-Suarez, che ha lavorato alla ricerca, “una strategia importante è identificare i meccanismi cerebrali che portano alla dipendenza da cibo per sviluppare possibili nuove strategie terapeutiche. Partendo da questa evidenza, il nostro studio si è posto l’obbiettivo studiare l’obesità considerandola un disturbo del comportamento”.

Aree del cervello si attivano come nelle ossessioni

Ai bambini sotto indagine sono state fatti annusare cioccolato, cipolle e un liquido inodore. A livello di connessioni cerebrali, nei piccoli obesi alcune aree sono risultati particolarmente attive, come accade con i disturbi ossessivo-compulsivi. Diversa la reazione invece di chi aveva un peso nella norma.

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