TELEFONIA/Il call center mente? Puoi richiedere la registrazione

Salve, sono passato da Telecom a Fastweb verso fine aprile 2013. Il contratto è stato registrato, l’ operatore mi aveva detto che la cifra per internet e il traffico voce era per sempre…e ho aderito. Non ho mai ricevuto la copia del cartaceo, nè le condizioni generali, quando dopo un anno mi sono visto recapitare bollette del doppio, e contattandoli non ho risolto nulla, ho deciso di migrare in Telecom. Ora mi trovo a dover pagare 51,97 euro per dismissione, 118 euro per recesso anticipato. Ora dico io, ma non ci dovrebbe esser qualcuno che controlli questi contratti capestro e tutelino i consumatori? Grazie
Giovanni, Benevento

Risponde il consulente di Trovatariffe.it

Gentile Giovanni,
l’Autorità per le Telecomunicazioni è l’organismo investito della funzione di controllo e vigilanza sui rapporti tra Operatori e utenti, a cui bisogna fare riferimento anche per le controversie che possono insorgere tra gli stessi.
I contratti  stipulati a distanza nei quali rientra il contatto telefonico  devono rispettare determinati obblighi informativi come prescrive l’allegato A alla delibera n.664/06/CONS e il codice al consumo.
Lo scambio del consenso tra le parti che avviene durante la telefonata vale come accordo, e dato che la firma dei documenti cartacei inviati al cliente non è obbligatoria, la registrazione vocale è richiesta come prova dell’esistenza del contratto.
È un suo diritto poter avere  la registrazione per verificare che siano stati rispettati gli obblighi informativi e se violati far presente tramite un reclamo.
Nel suo caso non risulta che l’Operatore abbia inviato una lettera di benvenuto che solitamente è inviato dopo la registrazione per riepilogare le condizioni economiche della promozione.
Anche questo potrebbe essere un argomento valido per presentare un reclamo.

Fermo restando che debbano essere rispettati i principi di trasparenza e correttezza nell’informativa, il consumatore ha la possibilità di accedere alle informazioni  consultando  i costi del piano tariffario prescelto sul sito web della società.
La cifra elevata che le è stata addebitata è da imputare alla perdita della promozione per effetto del recesso anticipato.

Da parte mia cerco di informare i consumatori sull’importanza di rispettare tale periodo prima di sottoscrivere l’offerta tanto che nel riepilogo delle promozioni, pubblicato sul sito web, è calcolato l’esborso complessivo  dopo  due anni di abbonamento, periodo ritenuto conveniente per la gratuità dei costi di attivazione per alcuni Operatori.

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