“Tanta sabbia al posto del cemento”, inchiesta anche a Ascoli

“Più sabbia che cemento nelle case” e ora anche la Procura di Ascoli Piceno vuol vederci chiaro. Si parla di 115 edifici sotto esame. Troppi sono stati i crolli e si vuol spaerne di più.

Così la Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo di indagine sul terremoto che ha provocato vittime e crolli nel territorio, in particolare ad Arquata e Pescara del Tronto.
Un fascicolo modello 45
Si tratta di un fascicolo a modello 45 (atti non costituenti reato), volto a consentire accertamenti legali, che il Pm Umberto Monti ha affidato ai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli, che consegneranno al più presto una prima relazione. Parte del territorio ascolano colpito dal Sisma di magnitudo 6 del 24 agosto infatti (Arquata, Pescara, Montegallo) aveva già subito danni con il terremoto del 1997. Si dovrà capire, a questo punto, come è stata effettuata la ricostruzione, inclusi i lavori di consolidamento.

L’indagine parallela di Rieti (le notizie del 25 agosto)

La procura di Rieti, che ha già avviato ieri indagini sul sisma che ha colpito la zona di Amatrice, ha aperto un unico fascicolo “contenitore” con l’ipotesi di reato di disastro colposo. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Saieva e vede impegnati tutti i magistrati della procura reatina. Saieva ha compiuto un primo sopralluogo nella giornata di ieri disponendo una serie di sequestri. Gli accertamenti riguardano anche edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli.

C’è chi ha voluto dormire in auto

In tanti hanno preferito dormire nelle proprie auto mentre gli altri sono stati ospitati nelle tendopoli allestite tra Lazio, Umbria e Marche con 5.000 posti. Ma altri ne serviranno perché i numeri del terremoto che alle 3.36 del 24 agosto sono sempre più drammatici. “Alcuni campi sono già in fase di montaggio”, ha detto la direttrice dell’area emergenza del dipartimento della Protezione civile, Titti Postiglione, “si sommano ai posti letto messi a disposizione con risorse arrivate da Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e da strutture di volontariato”.

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I vigili del fuoco mobilitati sono 880

Altri 2 campi saranno allestiti nella giornata di oggi, 25 agosto. Intanto continua il lavoro degli 880 vigili del fuoco mobilitati che lavorano – fa sapere il Viminale – avvalendosi di 9 elicotteri, 200 mezzi di soccorso, 50 mezzi movimento terra e 30 unità cinofile. Tra i loro compiti assistere gli sfollati distribuiti in 4 campi, come annunciato già ieri dal ministro Graziano Delrio al campo base della Protezione civile allestito ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).

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I campi tra Amatrice e Accumoli

Tra Amatrice e Accumoli nessuno ha potuto far rientro nelle proprie case. Lo ha disposto la Regione Lazio che ha smistato le persone nei 1.430 posti allestiti in zona (500 ad Amatrice in 2 campi, uno nella nella frazione Sant’Angelo, 3 nel Comune di Accumoli e uno a Rocca Salli). Accoglienza anche nel palazzetto dello sport di Amatrice.

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L’ospitalità degli albergatori

Si sono mossi anche gli albergatori che, per far sapere della propria ospitalità, si sono affidati dai social a iniziare di quelli dell’Aquila che, “nei limiti della loro ricettività disponibile e per contraccambiare il sostegno morale e materiale ricevuto dagli italiani durante il sisma del 2009”, si sono mossi, come spiega la Federalberghi aquilana. Lo stesso hanno fatto strutture ricettive della costa adriatica.

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