25.000 firme contro la Vezzali ministro, lei: “Non contano”

Il numero non è insignificante: in pochi giorni la petizione lanciata sulla piattaforma Change.org dal titolo: “No alla Vezzali come ministro dello Sport”, ha raccolto 25.000 firme, mentre su Twitter impazza l’ashtag #Vezzalinograzie.
Ma la campionessa di scherma – l’atleta italiana più medagliata in assoluto – non si scompone. “Fa male a me e alle atlete donne”, dice al Corriere. E ancora: “Le firme sono 25.000? Gli italiani sono molti di più, sono 60 milioni”.

 

La Vezzali, 41 anni, 2 figli e un soprannome in pedana che la dice lunga (la chiamano il cobra, per come guarda in modo ipnotico i suoi avversari prima di dare le sue stoccate ‘fatali’), risponde in modo pacato a Patrizia Panico, la calciatrice che ha lanciato la petizione contro di lei: “Patrizia Panìco io non la conosco, poteva anche documentarsi prima di prendere l’iniziativa. (…) Mi sono battuta per le ragazze del rugby, discriminate economicamente rispetto ai maschi. E per difendere il diritto alla maternità delle atlete  e quello di andare in pensione”.

Le voci di un ministero 

Si era parlato molto negli ultimi giorni di una possibile delega alla schermitrice Valentina Vezzali, come ministra dello Sport del governo Renzi. Un’eventualità le cui possibilità crescono in maniera direttamente proporzionale alla mancata qualificazione della Vezzali per le prossime Olimpiadi brasiliane.

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In ogni caso la calciatrice Patrizia Panico, (nella foto in basso) una delle leader del Verona e della nazionale italiana, ha deciso di lanciare una petizione contro la Vezzali ministro.

 

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Il testo indirizzato a Matteo Renzi: “No alla Vezzali…”

 

Questo il testo della petizione che si può sottoscrivere qui.

 

“Egr. Presidente del Consiglio,

sono anni che aspettiamo un Ministro dello Sport che coniughi la competenza di una materia strategica e complicata al desiderio di rinnovare profondamente lo sport italiano, lavorando anche, finalmente, sulla valorizzazione dello sport femminile e su un doveroso “diritto di cittadinanza” della pratica sportiva.

Aspettiamo un Ministero guidato da una figura di alto profilo che sia politica e tecnica nello stesso tempo.
Abbiamo appreso da organi di stampa che sia in corsa, per questo importante incarico, la deputata Vezzali, distintasi sicuramente per meriti sportivi, ma anche per discutibili dichiarazioni (il suo “da lei mi farei ‘toccare'” detto a Berlusconi e le sue posizioni retrive sulla famiglia naturale).

Non mi sembra nemmeno di ricordare mai un suo intervento a sostegno delel nostre battaglie contro le discriminazioni nello Sport femminile.
Si è, infine, purtroppo anche distinta per la totale assenza di impegno politico, facendo registrare a lungo un record di assenze in Parlamento.

Presidente Matteo Renzi, non è sufficiente essere una grande atleta per ricoprire un incarico di tale delicatezza e importanza! Ci vogliono competenza, esperienza e idee.

Valentina Vezzali non può rappresentare in campo politico e tecnico l’eccellenza di cui lo Sport ha bisogno e per quanto già detto sopra, non rappresenterebbe me.

Patrizia Panico, calciatrice

#vezzalinograzie

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