“Noi, le vittime di Cosby”: sul New York Magazine le 35 donne violentate

Sono 35 e ci mettono la faccia sulla copertina del New York Magazine da oggi nelle edicole americane (nell’immagine sotto la prima pagina completa). Il titolo parla di una “sorellanza indesiderata” e loro, sedute su altrettante sedie, sono le donne che hanno subito violenze sessuali da Bill Cosby, l’attore comico che stordiva le sue vittime con un barbiturico, il Metaqualone, e poi ne abusava. “Il gruppo di donne che Cosby ha assalito funziona come un duplice studio: ognuna ha una sua storia personale, ha dovuto gestire un trauma singolo per decenni combattendo con ingiustizie e pregiudizi, ma al tempo stesso ha una valenza collettiva”, scrive il giornale.

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“Hanno sconfitto la sottomissione”

Si aggiunge dalle pagine del New Tork: “Negli anni Sessanta, quando si sono verificate le prime molestie da parte di Bill Cosby, la violenza sessuale era qualcosa di fuori dall’ordinario, l’assalto di uno straniero. Oggi le giovani donne hanno preso coscienza del fatto che la violenza è qualcosa di ordinario e che l’unico modo per combatterla è parlarne. Il non accettare di essere una vittima è il miglior modo per sconfiggere la sottomissione”.

Sei mesi per intervistare tutte le vittime

Ci sono voluti 6 mesi per intervistare le vittime di Cosby e non si nascondono dietro pudori e reticenze nel raccontare le loro storie. Ci sono le aspiranti attrici tradite dal mentore-carnefice che oggi ha 78 anni, le minorenni soggiogate dal fatto che lui “aveva il controllo totale” e quelle che il trauma lo hanno elaborato e ora dicono: “Non ho più paura, ora mi sento più forte di lui”. Tante vicende e tante denunce, a lungo non credute e poi ammesse dallo stesso attore – per quanto abbia cercato di ridimensionare la portata di questa storia – nel corso di una testimonianza giurata.

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