“Cara Anna, sono bigamo da 15 anni. Ma quanta sofferenza…”

Cara Anna,
a volte le chiacchiere vacanziere riescono a scavare dentro più di tanti discorsi impegnati. Mi è successo ieri in spiaggia. Un’amica sosteneva che era un’assurdità legalizzare il matrimonio fa omosessuali, dicendo: “Non si può legalizzare qualsiasi cosa, solo perché fa parte dei gusti sessuali delle persone. Allora perché non legalizzare la bigamia, per chi ha un’amante da più di tre anni, per esempio? Ci son più cornuti e cornute che omosessuali!”. Tutti hanno riso, anche mia moglie.
Ho una storia parallela al mio matrimonio da quindici anni e, anche se lo racconto con allegria non c’è niente da ridere, perché è la tragedia della mia vita. Mia moglie mi ha chiesto perché non ridevo e mi ha guardato in modo strano. Ho pensato che forse sapeva tutto.

Per me è stato un travaglio lungo quindici anni perché non sapevo scegliere, ma ieri mi sono accorto, vedendo lo sguardo di mia moglie, che mai nessuno mi ha spinto a farlo. Né la mia amante, che ha sempre atteso senza avere nessuna garanzia, né mia moglie che non ha mai protestato per le mie frequenti e a volte spudoratamente inspiegabili assenze.

Io sono consapevole di volere bene e di avere bisogno di tutte e due, di mia moglie e dell’altra. E così, se qualcuno facesse la pazza proposta di una legge per la bigamia, forse sarei favorevole. Ma avrebbe un senso tutto ciò?
Edo

aaaAnnaPavignano

Caro Edo,
l’avete preso l’ombrellone o avete chiacchierato sotto il sole a capo scoperto? Le vostre chiacchiere son state proprio bollenti, i ragionamenti un po’ da matti, ma le questioni che hanno sollevato in te sono molto serie. La tua amica ha messo involontariamente (sicuro che sia stato involontariamente?) il dito nella piaga. A giudicare dalle confidenze che mi fanno i miei lettori, di storie come la tua ce ne sono più di quante tu pensi e la fantasia della tua amica, quella di una legge sulla bigamia, mi fa pensare che, se non una legge, un qualche esame di coscienza collettivo sul nostro modo di vivere i sentimenti, andrebbe fatto. Vero che la coppia aperta, semiaperta o squinternata non funzionano, ma è anche vero che tante coppie campano su uno scontento tenuto a bada a costi altissimi, su alibi legati ai figli, su un ritrovato perbenismo che anni e anni fa (i soliti anni 70, per intenderci) si era cercato di scalzare.

Mi dispiace che tu abbia vissuto per quindici anni una tragedia invece che una doppia felicità e son d’accordo con te che, se è potuto succedere, se mai nessuno ti ha messo alle strette esprimendo un disagio, hai vissuto di complicità più o meno consapevoli delle due donne che con te hanno condiviso questi anni.

Data la tua consapevolezza di aver bisogno di entrambe le persone a cui vuoi bene, forse davvero sei uno dei rari casi per cui si potrebbe prendere in considerazione l’idea della bigamia come male minore. Però devi saperlo che, mettendo le carte in tavola, si potrebbe scoprire che la bigamia non è solo la tua, ma forse anche tua moglie ha “chiuso un occhio” perché nascostamente bigama e forse anche la tua paziente amante.

Tu vedi solo un pezzo della catena che tiene in piedi questo equilibrio, il tuo pezzo, ma saresti disposto a guardare ed accettare tutta la catena, a rinunciare al tuo ruolo di dolente e contraddittorio sultano, scoprendo che anche tua moglie ha un amante e che la tua amante ha un altro amante a sua volta? Mi sa che siamo lontani dal trovare un senso in una catena del genere, Edo…

Buone vacanze e buon ritorno, quando sarà, alla tua difficile situazione affettiva.

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