Sms trappola di Ambra: “Ismaele, vediamoci”

Non è stato un resa dei conti tra soli ragazzi. Ad attirare Ismaele nella trappola, invitandolo a fare un bagno al lago, potrebbe essere stata proprio Ambera Saliji – da tutti conosciuta come Ambra.  La 19enne è la fidanzatina albanese di Igli Meta, il ventenne accusato di avere sgozzato a morte Ismaele Lulli, 17 anni, trovato morto in un bosco due domeniche fa in provincia di Pesaro. La ragazza, poche ore dopo l’arresto di Igli aveva dichiarato: “Lo aspetterò per sempre”.

 

 

Quell’sms “Devo vederti”

In un primo momento Igli aveva raccontato agli inquirenti di avere attirato Ismaele con la scusa di andare con lui e il suo amico a fare un bagno al lago. Questo sarebbe accaduto dopo che il giovane aveva “interrogato” Ambra e le aveva estorto la confessione che i due si frequentavano, circostanza che ha trovato riscontro nelle indagini.

Ma adesso la posizione di Ambra, fino a oggi quasi estranea ai fatti,  si aggrava in virtù di quell’sms inviato dal telefono della ragazza albanese. Nel messaggio c’è scritto: “Vieni, voglio incontrarti”, ma non è chiaro se a scriverlo sia stata la ragazza, spinta dal fidanzato, oppure lo stesso Igli.

 

La corsa all’appuntamento trappola

Fatto sta che dopo averlo letto Ismaele ha messo in pausa il suo videogioco preferito ed è uscito di casa, per l’ultima volta. Alla stazione del bus, infatti, al posto di Ambra ha trovato Igli e il suo amico, Marjo Mema.

 

Via dalla città

Intanto la 19enne e la sua famiglia non sono più a Lunano, il paese a 10 chilometri dal luogo del delitto. La troppa vergogna, la stessa che ha convinto lo zio di Igli a togliersi la vita, avrebbe convinto il papà della giovane a fare le valigie.

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