C’è ansia e ansia, come distinguere i disturbi più gravi

Secondo i dati delle più recenti ricerche, ansia e depressione sono in aumento: in Italia ne soffrono 12 milioni di persone.
Ma quando deve scattare il campanello d’allarme? Come capire qual è la soglia tra il normale stato d’ansia che a tutti noi capita di vivere quotidianamente e la patologia vera e propria? L’abbiamo chiesto al professor Claudio Mencacci (nella foto in basso) Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale, ASST Fatebenefratelli e Sacco di Milano e Presidente della Società Italiana di Psichiatria (SIP).

Il grado di intensità definisce il confine tra ansia fisiologica e patologica

“L’ansia è normalmente presente in ogni essere umano e costituisce una condizione fisiologica, oltre che utile”, osserva il professor Mencacci.

“Prendiamo l’esempio di uno studente che deve affrontare un esame: un certo livello di ansia si traduce in un proficuo impegno nello studio, lo stimola e lo aiuta a fissare nella memoria le informazioni e a ricordarle. Ma se questa ansia si accresce, diventa opprimente e intollerabile, lo studente non riuscirà più a concentrarsi né a comprendere quello che sta studiando. In questo caso, l’ansia non è più fisiologica, ma sconfina nel patologico”.

La “visione tunnel” ci impedisce di essere obiettivi

L’ansia patologica è quella che arriva a bloccarci, facendoci apparire gli ostacoli come insormontabili e impedendoci di trovare soluzioni. “Si instaura quella che viene chiamata visione tunnel”, spiega l’esperto. “La persona perde l’obiettività nella valutazione delle situazioni, si concentra esclusivamente sugli aspetti negativi della difficoltà che sta vivendo, immaginandola come irreparabile, statica, immutabile. Di conseguenza, non riesce a pianificare e a programmare strategie di risoluzione, non è più in grado di gestire la situazione in modo adeguato”.

I Disturbi d’Ansia più comuni

I disturbi in cui l’ansia può tradursi sono diversi: ”I più frequenti sono il Disturbo d’Ansia Generalizzato, il Disturbo Ossessivo Compulsivo, il Disturbo da Attacchi di Panico”, afferma il professor Mencacci.

“Quando l’ansia raggiunge livelli di intensità ancora più intensi, può addirittura sconfinare nei disturbi psicotici. Per questo è bene non sottovalutare mai la situazione, ma chiedere aiuto ad uno specialista, per valutare insieme il da farsi”.

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