Finisce “solo” con un argento la carriera straordinaria della Vezzali (video)

“Soltanto” una medaglia d’argento per chiudere una carriera straordinaria. Valentina Vezzali, a Rio de Janeiro, con le compagne della squadra italiana di fioretto, che non parteciperà alle Olimpiadi per un regolamento assurdo, sale sul secondo gradino del podio e si porta a casa l’ultima medaglia.  L’addio alla scherma di Valentina arriva contro le russe, allenate da un altro campione italiano, Stefano Cerioni, che conquistano l’oro.

L’azzurra, appena ha messo piede sulla pedana, è stata accolta dai brasiliani con un’ovazione. Valentina è un mito anche oltreoceano.

“Bisogna avere il senso del tempo giuto”

“Nella scherma oltre il senso della misura è fondamentale una buona scelta di tempo. C’è un tempo per tutto e credo che questo sia il giusto tempo per togliere la maschera, appendere il fioretto al chiodo e avviare un nuovo inizio”. Sono le parole di Valentina Vezzali, l’azzurra più vincente della storia dello sport italiano, al giornale SportFace.it. Nel corso dell’intervista concessa, infatti, annuncia il suo ritiro da Rio de Janeiro, dove oggi gareggerà nell’ultima gara a squadre nel corso dei Mondiali.

“Il fioretto da quando avevo 6 anni”

Una carriera straordinaria, iniziata quando aveva 14 anni, nel corso della quale ha totalizzato 6 titoli mondiali, 5 europei (individuali), 11 coppe del mondo con 78 prove vinte, 14 volte il titolo nazionale assoluto individuale e 12 a squadre. Ma ora è tempo di bilanci per Valentina Vezzali, che è sovrintendente della polizia di Stato: “La scherma è stata la mia vita, il fioretto mi accompagna da quando avevo poco più di 6 anni e insieme abbiamo condiviso emozioni, delusioni, medaglie, infortuni, lacrime di gioia e lacrime di rabbia. Lascio la pedana con la consapevolezza di aver dato tutto quello che potevo dare a questo affascinante sport e la certezza di aver ricevuto almeno altrettanto”.

aaaavezzali02

“È l’alba di nuove sfide”

A proposito della sua vita oggi, che comprende anche un seggio in parlamento dal 2013, quando è stata eletta in quota alla lista Scelta civica (partito di cui è vicepresidente dal luglio 2015), dice: “Ho due splendidi figli e una famiglia meravigliosa e da tempo ho cominciato a misurarmi nella vita anche al di fuori della pedana, ma lasciare questo grande amore comunque non è facile. Ma di una cosa sono certa: la scherma mi ha insegnato a battermi e a non mollare mai. Ha formato il mio dna e nella vita dopo ogni fine c’è sempre un inizio e io non vedo il tramonto, ma l’alba di nuove sfide da affrontare e da vincere”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto