“Uno per tutti”: da oggi al cinema il noir di Calopresti con Panariello (trailer)

Un noir raccontato con gli occhi di un figlio. “Uno per tutti”, da oggi – giovedì 26 novembre – nelle sale, è un film che – tra accoltellamenti, roulette russa, prigioni e solidarietà – obbliga a ragionare con occhi aperti sul rapporto genitori-figli (“In realtà non li guardiamo, e non ci guardano”, dice il regista Mimmo Calopresti).

E – soprattutto – a fare i conti con il passato (“Stiamo vivendo in una realtà in cui tutti vogliono occuparsi del futuro – continua Calopresti – dimenticando i valori del passato. Invece c’è una capacità della memoria di proiettarsi nella vita delle persone e cambiarle. Non credo nella retorica del sogno: attenti a non finire negli incubi…”).

 

Il presente conduce al passato

 

Tutto inizia con un ragazzo di buona famiglia che accoltella un coetaneo, riducendolo in fin di vita, e finisce in prigione. L’episodio, inaspettatamente, riapre le porte del passato: il padre, infatti, chiede aiuto a suoi antichi compagni, in nome di un’amicizia tradita e di un evento che li ha uniti per sempre, mentre gli spettri del passato rischiano di cambiare i loro destini di oggi.

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Panariello non fa il comico

Si è parlato molto di questo film nelle scorse settimane per la partecipazione di Giorgio Panariello, che ha abbandonato i panni del comico per il suo primo ruolo drammatico, quello di un poliziotto: “Quando Calopresti mi ha chiamato – racconta l’attore – mi sono immaginato in un ruolo da poliziotto americano, un detective pronto a tutto. Invece niente di tutto questo: il mio è un poliziotto vero, dalla vita normale, uno dalle rivendicazioni sindacali più che dalla pistola facile. E interpretarlo per me non è stato facile, ho dovuto abbandonare del tutto anche la gestualità esagerata del comico”.

 

Ambientato a Trieste, da una storia di Savatteri

La storia, ambientata a Trieste, è tratta dal romanzo omonimo di Gaetano Savatteri, giornalista (attualmente a “Matrix”), ma ormai soprattutto uno degli autori emergenti più interessanti, le cui storie sono pubblicate da Sellerio.  “I protagonisti sono tre personaggi ‘stranieri” a Trieste – spiega Savatteri – figli dell’immigrazione, ma il tema è soprattutto quello del rapporto tra madri, padri e figli: tutti i giorni diciamo loro che questo è un Paese finito, poi pretendiamo che facciano i bravi ragazzi. Qui i genitori non si assumono le loro responsabilità, l’unico che alla fine individua le cose giuste dalle cose sbagliate, è proprio il più giovane”.

Nel cast anche Fabrizio Ferracane, Thomas Trabacchi, Isabella Ferrari, Lorenzo Baroni e Irene Casagrande.

 

Qui potete vedere il trailer ufficiale

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