Trump sconfitto, non cancella l’Obamacare per il No di 3 senatori repubblicani

Una nuova pesante sconfitta per i repubblicani: il progetto di legge per abolire e sostituire l’Obamacare, il sistema sanitario voluto da Obama e attaccato fin dalla campagna elettorale violentemente dall’attuale presidente degli Stati Uniti, non ha i voti sufficienti nel Senato Usa e quindi affonda, mandando all’aria l’ennesimo tentativo della destra americana di smantellare una delle eredità di Barack Obama.

A rendere ancora più pesante la sconfitta è il fatto che i repubblicani perdono di fatto l’autorità di approvare la riforma con una maggioranza semplice, opzione che scade il 30 settembre.

Uno schiaffo importante

Lo schiaffo arriva inoltre in una settimana chiave per l’agenda del presidente Donald Trump: domani – mercoledì 27 settembre – è attesa, infatti, la presentazione della riforma delle tasse che, insieme all’abolizione dell’Obamacare, è sta una delle promesse “chiave” di Trump durante la campagna elettorale.

I tre no che hanno bocciato il progetto

Il progetto di legge per la sanità, messo a punto dai senatori Lindsey Graham e Bill Cassidy, non ha riscosso abbastanza consensi: ai no dichiarati di John McCain e Rand Paul si è aggiunto quello della senatrice Susan Collins (nella foto qui sopra). Un no che equivale alla la bocciatura del progetto.

I repubblicani potevano, infatti, permettersi di perdere solo due voti. Con Collins invece i no sono saliti a tre, mandando all’aria l’ennesimo affondo contro l’Obamacare.

La Collins ha spiegato la sua opposizione al progetto con la valutazione preliminare del Congressional Budget Office (Cbo), l’organismo bipartisan incaricato di fornire analisi economiche al Congresso, secondo il quale, il progetto Graham-Cassidy avrebbe causato la perdita della copertura sanitaria per “milioni” di americani.

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