Oggi l’addio a Carol Rama, la pittrice erotica che stregò Calvino e Andy Wharol

Aveva 97 anni ed è morta nella sua casa di Torino. I funerali ci sono stati stamattina, alle 9,45, nella Parrocchia Santa Giulia, in piazza Santa Giulia, a Torino.

Carol Rama, l’eccentrica e discussa artista tra i suoi ammiratori aveva nomi più che illustri del mondo della cultura, come Edoardo Sanguineti, Italo Calvino, Carlo Mollino, Andy Wharol e Man Ray. Con una storia familiare difficile alle spalle (il padre si suicidò e la madre era perseguitata da disturbi psichiatrici), Carol Rama iniziò ad affermarsi negli anni Cinquanta con la pittura erotica e violenta, che la fece avvicinare al Movimento dell’arte concreta.

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Nel 2003 Carol ha anche ricevuto a Venezia il Leone d’Oro alla carriera (come mostra la foto qui sopra).

La fama internazionale da Barcellona 2014

Carol Rama ha acquistato fama internazionale con la mostra monografica (200 opere) organizzata nell’ottobre 2014 dal Macba di Barcellona, proseguita nella primavera 2015 al Mam di Parigi, che andrà a Helsinki e Dublino per approdare alla Gam di Torino l’anno prossimo, a fine 2016.

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La rappresentazione di rabbia e vitalità nelle sue opere

Nel decennio successivo cambiò stile e approccio dedicandosi ai materiali e alle loro rappresentazioni, come occhi di vetro, denti e artigli di animali erano rappresentazioni cromatiche di rabbia e vitalità. Inoltre, negli anni Settanta, divenne celebre per usare pneumatici di bicicletta sul corpo anticipando in qualche modo tematiche cinematografiche alla David Cronenberg sul rapporto tra metallo e carne. Nel 2003 giunse il riconoscimento più prestigioso: il Leone d’oro alla carriera alla cinquantesima edizione Biennale di Venezia.

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