Esplode la fabbrica dei fuochi: muore anche un ragazzo di 20 anni, ora sono 8 le vittime

Ora le vittime della fabbrica dei fuochi di artificio di Modugno in provincia di Bari sono diventate 8. È deceduto ieri sera nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari il ventenne di Napoli Riccardo Postiglione, uno dei feriti nell’esplosione nella fabbrica di fuochi pirotecnici Bruscella di Modugno.

Il bilancio delle vittime della tragedia sale così a otto. Postiglione lavorava come programmatore nell’azienda Bruscella e si occupava in particolare dei fuochi musicali. Ieri, dopo l’esplosione, era stato portato in ospedale in condizioni disperate, con gravissime ustioni su quasi tutto il corpo.

Il tam tam delle morti che si accavallano: le notizie del 25 luglio

Sono tornate a essere sette, come già si diceva ieri, le vittime della fabbrica dei fuochi. infatti, nella tarda serata di ieri, è morto, nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari, Michele Pellicani, cugino dei titolari della ditta. Altre quattro persone al momento sono ricoverate in ospedale, due delle quali sono considerate in gravi condizioni.
Tra i feriti c’è anche Michele Bruscella uno dei soci dell’azienda, ricoverato in gravissime condizioni con ustioni sull’85% del corpo, nell’ospedale di Brindisi. C’è da mettere nel triste conto anche una decina di feriti, cinque dei quali in gravi condizioni, il bilancio dell’esplosione avvenuta ieri, intorno alle 12,30, nella fabbrica di fuochi pirotecnici Bruscella, a Modugno, in provincia di Bari.

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Le altre vittime accertate sono Vincenzo Armenise, 39 anni, Giuseppe Pellegrino, 40 anni, Vincenzo De Chirico, gli indiani Banga Harbaajan, di 41 anni e Nigah Kumar di 29, l’albanese Merja Samir, di 28 anni. È rimasta miracolosamente illesa la moglie di Vincenzo Armenise, Angela Bruscella (sorella di uno dei titolari). Non si è fatto niente anche Antonio Bruscella, zio di Angela, che era all’interno dell’azienda al momento dello scoppio.

 

I nomi di alcuni dei feriti

Tra i feriti Vincenzo Bruscella, socio dell’azienda, ricoverati a Napoli, Riccardo Postiglione, 20 anni, di Napoli, e Antonio Pertino, 30 anni, ricoverati tutti al Policlinico napoletano.

L’impianto si trova poco fuori dell’abitato, in direzione di Bitritto, ed era in una zona di campagna circondata da un boschetto che ha poi preso fuoco in seguito all’esplosione.

 

È saltato in aria prima un furgone

Secondo una prima ricostruzione, ad esplodere per primo sarebbe stato un furgone e successivamente la deflagrazione si sarebbe estesa a tutta la fabbrica.

La cronaca di una giornata terribile: il 24 luglio

Una violenta esplosione intorno alle 12.30, così intensa da far tremare i vetri fino a Bitritto, a 12 chilometri di distanza. È avvenuto in una fabbrica di fuochi d’artificio a Modugno, in provincia di Bari, e il primo bilancio, secondo i carabinieri, è di 7 morti (6 sul colpo e 1 dopo il ricovero) e di 5 feriti, tutti ricoverati in gravi condizioni tra il policlinico di Bari, l’ospedale Di Venere (che ha accolto l’uomo in pericolo di vita) e il San Paolo (qui si trova il titolare dell’azienda). Solo 3 gli incolumi tra i presenti.

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Catena di esplosioni per oltre un’ora

La fabbrica è la Bruscella, lungo strada provinciale 92, dov’è impiegata una decina di persone (ma nell’area ce n’erano di più) e che stava lavorando agli spettacoli pirotecnici delle feste patronali. Nel suo settore è nota, conosciuta per essere un’azienda che rispetta le norme sulla sicurezza e destinataria di riconoscimenti assegnati agli operatori di settore. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, operatori del 118, polizia e carabinieri. Tutti hanno dovuto lavorare con grande cautela dato che la prima detonazione ha dato origine a una catena di esplosioni durate per più di un’ora. Il pericolo che si cerca di contenere è che possa estendersi l’incendio divampato nelle campagne e nel bosco limitrofi. Per questo 2 aerei della Protezione civile stanno sorvolando la zona facendo cadere dall’alto acqua con cui limitare l’estensione delle fiamme e delle deflagrazioni. Intanto personale Enel e AQP stanno verificando la portata dei danni a impianti e strutture.

I primi testimoni parlano di corpi scaraventati per metri

Sul posto ci sono anche il procuratore della Repubblica di Bari Giuseppe Volpe e il pubblico ministero di turno Domenico Minardi. Ma prima di domani, sabato, o forse addirittura di lunedì difficile avere notizie circa la causa della tragedia, una delle più gravi sul lavoro. Le prime testimonianze del fatto parlano di corpi fatti volare a metri di distanza rispetto al luogo della prima esplosione. E timori ci sono anche per chi si trova nelle vicinanza, come i bambini della scuola calcio Balsignano che, per quanto incolumi, sono stati fatti evacuare attraverso un servizio navetta organizzato appositamente.

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