Napoli: entra in ospedale con la leucemia e prende l’aviaria, gravissima una donna

Era immunodepressa e il ricovero in ospedale doveva servire ad aumentare le difese immunitarie. Invece ora una donna di 56 anni, Elena Petti, è in condizioni gravissime a causa dell’influenza aviaria, cioè del virus H1n1. Il sospetto dei parenti è che lo abbia contratto in corsia, dove c’era stato nei giorni precedenti un altro paziente positivo al virus.

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La data del primo ricovero ritardata

La donna, in coma farmacologico e in stato di isolamento, si trova ora nel reparto di rianimazione del Policlinico federiciano. Malata dal 2013 di leucemia linfatica, doveva all’inizio essere ricoverata il 7 aprile. Ma poi dall’ospedale le avevano comunicato che occorreva attendere perché – si sarebbe scoperto dopo – c’era un paziente con l’aviaria. Quindi il 13 aprile si era liberato il posto, ma qui iniziano i guai.

Solo in rianimazione la diagnosi

Prima la donna sviluppa una normale influenza, poi subentra un’otite per la quale le vengono somministrato antibiotici. Quando arriva in immunologia, la situazione peggiora ancora e allora viene trasferita in rianimazione, dove viene diagnosticata l’influenza aviaria. E ora la famiglia chiede che sia fatta chiarezza e si capisca se gli ambienti in cui Elena Petti è stata fossero stati disinfettati a dovere.

Cos’è l’influenza aviaria

L’aviaria è una malattia infettiva divenuta dal 1997, quando si dimostrà che dai volatili poteva essere trasmessa all’uomo. Alcune sue forme sono gravi e interessano l’apparato respiratorio, quello digerente e il nervoso, portando a una mortalità elevata, soprattutto nei pazienti in condizioni già compromesse.

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