Pasqua: dalle uova alle colombe i 10 consigli per gli acquisti sicuri

Dieci consigli per evitare fregature a tavola sotto Pasqua. Li hanno stilati Movimento difesa del cittadino (Mdc) e la testata online Frodi Alimentari che partono dalla cioccolata e dalle uova di cioccolata. Le quali vanno scelte, innanzitutto, verificando quale sia la percentuale di cacao e di grassi vegetali diversi dal burro di cacao: per supera il 5%, occorre che sia segnalata sull’etichetta con la dicitura “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”.

Uova di cioccolata e sode: come sceglierle

Mai acquistare inoltre le uova di Pasqua prese dalle vetrine dei negozi perché l’esposizione al calore e al sole può aver alterato la genuinità del prodotto. Altrettanta attenzione va riposta quando si acquistato le uova sode: anche in questo caso attenzione all’etichetta e si preferiscano quelle di galline allevate a terra. Si verifichi poi che le tinture utilizzate per i gusci siano naturali e indicate per i prodotti alimentari avendo cura di conservale in frigorifero fino al momento in cui si consumano.

Le colombe: attenzione a ingredienti ed etichette

Per quanto riguarda le colombe pasquali, si torna al discorso degli ingredienti, su cui la legge è chiara: farina di frumento, zucchero, uova di categoria “A” (cioè fresche) o tuorlo, burro (almeno 16%), scorze di agrumi canditi (almeno 15%), lievito naturale costituito da pasta acida e sale. Tra tante proposte, poi, sono da preferire quelle a filiera corta, per quanto – sottolineano Mdc e Frodi Alimentari – “i prodotti venduti direttamente nei laboratori possono essere commercializzati senza etichetta purché sul banco di vendita ci sia un cartello o un registro che indichino la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti”.

La carne: meglio a filiera corta o Igp

Altro argomento importante è quello della carne. A Pasqua si utilizzano, secondo tradizione, soprattutto l’agnello e l’abbacchio. Nel primo caso, prima della macellazione l’animale da latte deve avere un peso compreso tra i 5 e 7 chili, se si opta per l’agnello “leggero” allora il peso varia dai 7 ai 10 chili e se è “da taglio” può arrivare ai 15 chili. Dove acquistarlo in via preferenziale? Il consiglio è quello di rivolgersi direttamente ai pastori o agli allevatori, che garantiscono anche prezzi più bassi, ma se si opta per il supermercato, meglio scegliere tra le denominazioni geografiche nazionali non solo per i tagli di carne (i salami Dop e Igp, il Carciofo romanesco del Lazio Igp, l’agnello di Sardegna Igp).

Pasquetta: borse frigo indispensabili per il fresco

Infine, in vista della Pasquetta, quando si organizzano pic nic e gite fuori porta, l’attenzione maggiore va riposta della corretta conservazione dei cibi freschi, come latticini e carne da cuocere alla brace. Per questo tipo di prodotti, indispensabile una borsa frigo portatile e per cuocere, invece, ci si assicuri dalla pulizia della griglia per evitare contaminazioni alimentari. E se avanza qualcosa, non si getti il cibo nella pattumiera: meglio scegliere la via del congelatore e le ricette da realizzare con quello che non si consuma subito.

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