Campylobacter nel latte in polvere, Aptamil sotto accusa

Latte in polvere contaminato da un batterio, il Campylobacter. La denuncia è arrivata al mittente della Nutricia, casa produttrice del noto marchio Aptamil, e sta facendo il giro della Gran Bretagna. A puntare il dito contro la multinazionale dell’infanzia è Laura Stevens, mamma di un bambino di 11 settimane, vittima di un’intossicazione alimentare.

 

Sangue nel pannolino

La donna, che ha fatto causa all’azienda per danni, ha raccontato al Daily Mirror che dopo avere assunto alcune dosi del prodotto il suo bambino ha accusato i sintomi tipici dell’intossicazione, tra cui forti perdite di sangue nelle urine. Portato in ospedale, il piccolo è risultato positivo al test sul Campylobacter.

 

L’azienda respinge le accuse

Al momento la Nutricia ha dichiarato che sta effettuando controlli ulteriori sui propri prodotti, ma che 67.000 lotti di latte sono già stati analizzati prima di arrivare in commercio, senza che nulla di anomalo venisse evidenziato.

 

Gli esperti: Scaldate il latte a 70°

Le indagini proseguono. Gli esperti, nel frattempo, consigliano alle mamme che nutrono artificialmente i propri piccoli di riscaldare l’acqua da miscelare alle formule almeno a 70°, in modo da neutralizzare eventuali batteri.

Authors

Pubblicità

Commenti

Alto