Masterchef 5: scelti i 20 finalisti, eccoli in questo video

In onda anche la vigilia di Natale, per la gioia dei loro fan. Cannavacciuolo, Cracco, Barbieri e Bastianic tornano in onda stasera alle 21,10.A  loro tocca il compito di decretare i nomi di tutti i 20 aspiranti chef per i quali si apriranno ufficialmente le porte della MasterClass.

Dopo i record d’ascolto della prima puntata di questa edizione, tutti si attendono il bis. Le foto in apertura e subito in basso sono della puntata andata in onda la sera del 24 dicembre.

E qui potete vedere i 20 finalisti scelti il 24 dicembre.

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La presentazione di Masterchef 5

La novità di questa edizione, la quinta di Masterchef, era nota da tempo: l’aggiunta al trio storico di giudici, Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri, dello chef Antonino Cannavacciuolo (due stelle Michelin) già conosciuto e amato dal pubblico di Sky come timoniere di “Cucine da incubo”. Eppure gli autori del fortunato talent culinario (che forse dopo quattro edizioni ha bisogno di rinnovarsi un po’) hanno pensato per il suo debutto a un’entrata ad effetto: la prima puntata della nuova edizione (andata in onda ieri sera alle 21.15 su Sky Uno) si è aperta con Cracco, Bastianich e Barbieri a bordo di un elicottero per andare a prendere Cannavacciuolo direttamente a “casa” sua al ristorante “Villa Crespi” di Orta San Giulio (un salone nella foto in basso).

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Debutto col record di tutte le edizioni
Il debutto di ieri è stato segnato dal record. Gli spettatori sono stati 1 milione 262 mila, +17% per cento rispetto alla prima puntata dello scorso anno. Per il talent di cucina, con Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e e la new entry Antonino Cannavacciuolo come giudici, si tratta del miglior debutto di tutte le edizioni di MasterchefItalia.

 

“Andiamo a faticà, poche parole, brusco e vivace”

Del resto, già dalle prime battute, il nuovo giudice ha fatto capire chiaramente il suo personaggio (nonché le sue origine campane) e ha dato l’idea di che tipo di giudice sarà: “Ia andiamo a faticà”. Poche parole, pochi fronzoli, diretto e verace.
Ma Antonino Cannavacciuolo non è stata l’unica novità della stagione. Come sempre le prime puntate del talent sono dedicate alla selezioni fino ad arrivare ai 20 chef amatoriali che entreranno nella cucina di Masterchef.

 

Si sono presentati in 18.000

La prima grossa scrematura inziale (in 18mila si sono presentati alle selezioni) l’hanno fatta gli autori dietro le quinte, ma quest’anno prima ancora di vederli cucinare e di conoscere la loro storia i quattro giudici hanno fatto una “pulizia” preventiva dei concorrenti semplicemente sulla base di un impiattamento.

 

Un hangar con 150 cloche

Un hangar, centocinquanta cloche per altrettanti concorrenti, sotto la cloche sei ingredienti da scoprire e non cucinare ma assemblare in 25 minuti in un piatto bello da vedere e buono da mangiare: in 100 sono passati, in 50 sono tornati a casa.
Superata questa prima “crudele” selezione si è passati alla formula di rito. Con gli aspiranti chef davanti a Cracco, Bastianich, Barbieri e Cannavacciuolo a finire di cucinare in 5 minuti un proprio piatto e a cercare di “conquistare”, anche con la propria storia e la propria personalità, i sì della giuria per ottenere l’ambito grembiule di Masterchef.

 

Un tocco di spontaneità in meccanismi un po’ logori

È soprattutto qui che il nuovo giudice Cannavacciuolo ha fatto sentire la sua presenza. Dopo quattro anni le dinamiche tra gli chef, i loro tic e i loro approcci con i concorrenti sono noti e un po’ stantii: Cracco che guarda con il suo sguardo penetrante e non parla, Barbieri quello più scherzoso e giocherellone e Bastianich alla ricerca delle storie, del vissuto degli aspiranti chef, il più umano finché non si incavola e lancia qualcosa.

Ecco all’interno di questi meccanismi un po’ logori Cannavacciuolo ha portato un tocco di verità e spontaneità: il suo approccio è il più semplice (piatto buono, piatto cattivo), il più schietto e diretto, ma per questo anche quello che appare più onesto.

“Non parlare, cucina…”

Così al dottorando in filosofia che Bastianich fa parlare di Camus e dell’ateismo tedesco, il nuovo giudice dice: “Non parlare, cucina”, “A Napoli si dice le chiacchiere non riempiono la pancia”.

“E, se vogliamo dirlo, il tuo è un piatto del cazzo”

E alla fine la stroncatura delle stroncature: “Dopo tanta filosofia ci hai presentato un piatto del cazzo”. Ecco, perché non è che Cannavacciuolo sia buono, anzi è quello che ha detto più no di tutti. Ma forse un po’ di ritrovata sana e verace cattiveria farà bene allo show.

 

Contenuto extra: Marzia la farmacista-cuoca che ha mangiato il Viagra

 

Tra i tanti protagonisti della prima serata, c’è stata Marzia una farmacista-cuoca che ha dichiarato davanti alle telecamere di aver mangiato per errore il Viagra. Ecco il video di questo passaggio.

 

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