Cinque cose che non sai (ma credi di sapere) sull’Aids

Il primo dicembre si celebra la giornata mondiale contro l’Aids, il World Aids Day. Una malattia di cui si parla sempre meno, ma che è ancora tra noi. Per questo la Lega Italiana per la lotta contro l’Aids (Lila) presenta in questi giorni i primi risultati dell’indagine “Questionaids”, svolta con l’Università di Bologna su un campione di 12.000 persone, per capire quanto gli italiani siano informati sul virus dell’Hiv, sui modi per prevenire il contagio, sulle cure esistenti. In contemporanea distribuirà gratuitamente nei suoi presidi territoriali piazzati nelle città italiani di 30.000 profilattici “Falloprotetto!”, il nuovo profilattico a marchio Coop, in vendita nei punti vendita della Gdo.

Il test on line

Se volete mettervi alla prova la Lila ha lanciato in collaborazione con Coop, sui siti di Lila e Coop, un Quiz per tutti, quiz ispirato al mondo del cinema (“HivCineQuiz”) e al suo immaginario. Ecco, invece, cosa molti italiani ancora non sanno:

 

Il TASP riduce il rischio di contagio 

Il cosiddetto Trattamento come Prevenzione, l’uso dei farmaci antiretrovirali da parte di persone affette da Hiv, riduce il rischio di trasmissione del virus: le terapie riducono infatti la carica virale delle persone che le assumono, e bloccando la replicazione del virus possono impedire il contagio.

 

Puoi fare il test già dopo 3 mesi dal rapporto a rischio

Non occorre più attendere sei mesi – come vent’anni fa – per avere un risultato certo e definitivo di un test Hiv. Oggi la certezza si può avere già tre mesi dopo il contatto a rischio.

 

Esiste il preservativo femminile 

Ha la stessa efficacia protettiva di quello maschile, e su questo sito trovi altre informazioni.

 

L’Hiv si trasmette con i rapporto orali, e anche con i sex toys

Nel primo caso, il rapporto è rischioso sia che nel rapporto sia parte attiva, sia passiva. E anche i sex toys andrebbero protetti con il preservativo, oppure lavati con alcol e acqua. A differenza di quanto si pensi, la prima causa di infezione non sono le siringhe infette, sono i rapporti sessuali non protetti tra etero. A rischio soprattutto le donne.

 

L’Italia è in coda alla classifica per uso del profilattico

Il nostro paese è all’ultimo posto in Europa nell’uso del profilattico e le donne sono particolarmente esposte al rischio di infezione. L’Italia è uno dei pochi paesi a non avere, fino a ieri, preservativi “private label”, a marchio di una sigla della Grande distribuzione organizzata. Coop è la prima insegna a lanciarsi nel settore dei presidi medici con Falloprotetto!, preservativo in puro lattice di gomma naturale, testato elettronicamente e in vendita a circa 3 euro per la confezione da 6 pezzi, ovvero il 30% in meno rispetto alla media delle marche leader.

 

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