Ho lasciato Facebook e Google, adoro invece Pinterest e le sue applicazioni

Come quasi ogni sedicenne del giorno d’oggi possiedo uno smartphone e come quasi ogni sedicenne l’ho riempito di applicazioni. Alcune sono inutili, lo ammetto, ma altre sono assolutamente essenziali!
Ovviamente le prime della lista sono i social che penso conosciate tutti come Whatsapp, Instagram, snapchat, Twitter, YouTube… Sì, non ho nominato Facebook perché sia io che i miei amici lo usiamo così poco che non valeva la pena di consumare i pochi gb che abbiamo per questo (molto meglio fare 100 selfie tutti uguali e non eliminarne nessuno).
Ho, invece, Pinterest, social che ho “scoperto” da poco e che adoro!! Mi permette di trovare idee e spunti per qualsiasi cosa: da ricette per fare colazione, a spunti per l’arredo, a idee per un viaggio o una presentazione scolastica! Ve lo consiglio assolutamente, ormai lo uso più di Google quando devo trovare qualcosa.

Passiamo alle applicazioni per la salute e la forma fisica (sono un tantino in fissa con queste cose…ehm ehm). Innanzitutto Lifesum: un contacalorie che – oltre a sommare l’apporto energetico di ogni alimento – ti fornisce consigli riguardo l’alimentazione e dà un giudizio agli alimenti assunti che va da A (molto sano) a E (assolutamente malsano).

Dopodiché un’altra applicazione – essenziale per ogni donna – è “Clue”. Clue permette di monitorare in modo estremamente accurato il ciclo mestruale. È molto lineare e schematica; ti ricorda di prendere la pillola, indica i giorni più fertili e, elemento più importante, ti avvisa quando il tuo ciclo sta arrivando in modo tale da non doversi trovare in situazioni spiacevoli…

Inoltre si possono monitorare stato d’animo, appetito, pelle con annessi brufoli (fedeli come sempre, non c’è mese in cui non passino a farmi un saluto) e tanti altri fattori!
Ci sono poi Boomerang che permette di creare video carini (da provare), Moovit (essenziale per una come me che gira sempre in autobus poiché fornisce orari, deviazioni e indicazioni per arrivare da un luogo all’altro tramite mezzi pubblici), Spotify e ovviamente passatempi come Burraco, Briscola, Macchiavelli e chi più ne ha più ne metta! Mi sento così tanto una vecchietta che passa le giornate al bar a giocare a carte quando dico queste cose!

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