Salerno: l’infermiera era dal parrucchiere e la caposala a piedi nudi sulla spiaggia

Risultavano al loro posto in ospedale, invece era sempre altrove: a fare la spesa, dal parrucchiere, a giocare a carte e, quando il tempo era invitante, a passeggio in riva al mare, sul lungomare di Salerno o nella vicina Vietri sul Mare. Sono tutti e dieci dipendenti dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno e ieri la Guardia di Finanza ha notificato loro altrettante sospensioni dal servizio della durata di un anno.

La Finanza le ha seguite passo dopo passo con le telecamere (non solo loro, a quanto pare…). E ha documentato una serie di atteggiamenti davvero sconcertanti.

 

Sulla spiaggia di Vietri sul Mare

Mentre il badge garantiva, infatti, la sua presenza in ospedale, un’infermiera e a farsi la messa in piega dal parrucchiere, mentre una caposala – ugualmenye “superpresente” secondo il cartellino marcatempo – passeggiava con un uomo sulla spiaggia di Vietri sul Mare, uno splendido comune tra Salerno e la Costiera amalfitana.

E dire che è in corso al Ruggi d’Aragona una dura battaglia, perché l’organico è al di sotto delle necessità del 20%.

“Sì, ma non fate confusione”, supplica il sindacato interno. Difficile non farla, perché a “truccare” i badge era proprio un collega di lavoro dei denunciati.

 

Un prolungato sistema di assenteismo

Gli indagati coinvolti nell’operazione “Just in time” sono una caposala, quattro infermieri, due tecnici specializzati disinfettori e tre operatori sanitari, residenti nei comuni di Salerno, Mercato San Severino e Nocera Inferiore. Operavano nei reparti di Oncologia, Medicina Nucleare e alla Torre Cardiologica. L’indagine avviata dalla Procura su segnalazione di un loro collega, insoddisfatto dell’andazzo ha permesso di colpirli, sospendendoli dal lavoro (che peraltro non facevano o facevano molto male).

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