Tonno in scatola: è senza conservanti, ma il 65% degli italiani non lo sa

Non ha conservanti il tonno in scatola, ma 6 consumatori su 10 non lo sa, pensando invece che ci siano additivi. Eppure basterebbe leggere l’etichetta sulle confezione che le aziende alimentari sono tenute a riportare per legge, con l’elenco degli ingredienti, ossia acqua o olio, sale marino e aromi naturali. È quanto emerge da un’indagine Adacta-Ancit (Associazione nazionale conservieri ittici e delle tonnare), sull’universo del 94% di italiani che consumano abitualmente tonno in scatola, onnipresente nel carrello della spesa.

Sterilizzazione a più di 110 gradi

Le confezioni una volta riempite, infatti, vengono chiuse ermeticamente e poi sterilizzate a una temperatura compresa tra 110 e 120 gradi garantendo, così una conservazione sicura per diversi anni. “Il tonno in scatola è un alimento sterilizzato termicamente in scatoletta metallica sigillata”, afferma Pietro Migliaccio (nella foto sotto), presidente emerito della Società italiana di scienza dell’alimentazione, “un processo che ne garantisce la salubrità e la conservazione, permettendo di mantenere tutte le sue proprietà nutritive ed organolettiche, come odore, colore, sapore e consistenza”.

Numerosi i valori nutrizionali

Pratico da preparare, il tonno in scatola vanta anche valori nutrizionali, come proteine nobili e omega 3. Secondo una ricerca Doxa-Ancit piace soprattutto agli under 25 e alle famiglie ed è un prezioso alleato per gli italiani che praticano sport, circa il 50% del campione analizzato. Inoltre 7 italiani su 10 lo inseriscono nella top five degli alimenti a cui non saprebbero rinunciare, insieme a carni bianche, legumi, yogurt e bresaola.

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