Vincono centro-destra e 5Stelle, il Pd salva Ancona ma perde Imola

Ballottaggi: si conferma la tendenza delle ultime elezioni politiche anche in questo turno amministrativo, con alcune città – storicamente di sinistra – che passano ai 5Stelle e al centro-destra. A Imola, dove era in vantaggio il centrosinistra, paga l’alleanza tra 5Stelle e centro-destra e la sinistra perde per la prima volta dopo 73 anni il Comune.

Manuela Sangiorgi del Movimento 5 Stelle trionfa al ballottaggio contro la sfidante del Pd Carmen Cappello. La grillina (nella foto in apertura di pagina) ottiene il 55% dei consensi e ribalta il primo turno, grazie anche ai voti del centro-destra e in particolare della Lega Nord.

Il Pd e il cnetro-sinistra si salvano, invece, nell’unico capoluogo di regione al voto, Ancona, la sindaca uscente, Valeria Mancinelli (nella foto in basso) ottiene il 62% delle preferenze e supera il candidato civico Stefano Tombolini, sostenuto dal centro-destra.
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Centro-sinistra travolto in Toscana e in Emilia

 

Ma andiamo con ordine. Il centro-sinistra viene travolto in Toscana, in Emilia e in molti altri centri. I Cinque Stelle si affermano ad Avellino e Imola, ma perdono Ragusa. Avanzano Lega e centrodestra un po’ ovunque.

Si tratta di un vero e proprio ribaltone in Toscana dove Pisa, Siena e Massa passano in blocco al centro-destra. A Pisa il nuovo sindaco è Michele Conti candidato di Lega, FI e FdI, che ha battuto Andrea Serfogli. A Siena Luigi De Mossi, con il 50,8% batte di misura il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd) fermo al 49,2%. A Massa Francesco Persiani è al 56,6% e batte senza problemi Alessandro Volpe, sindaco uscente, fermo al 43,4%.

Ivrea una sconfitta cocente per la sinistra

Ammette la sconfitta anche Maurizio Perinetti, candidato sindaco del centrosinistra a Ivrea: qui la sinistra amministrava ininterrottamente dal Dopoguerra. Ad Ancona, unico capoluogo di Regione al voto, si riconferma la sindaca uscente, Valeria Mancinelli, di centrosinistra. Ad Avellino si impone a sorpresa Vincenzo Ciampi candidato M5S, che strappa la cittadina campana finora guidata dal centro-sinistra.

Terni passa al centro-destra

Dopo 20 anni passa al centrodestra Terni – finora guidata dal Commissario straordinario – con Leonardo Latini esponente della Lega che al ballottaggio ha nettamente superato Thomas De Luca, candidato del Movimento 5 stelle.

Da Brindisi una consolazione per il centro-sinistra

Da Brindisi arriva una delle poche consolazioni per il centro-sinistra: è vincitore Riccardo Rossi, ribaltando i risultati del primo turno che vedevano favorito Roberto Cavalera del centrodestra. Brindisi era uno dei comuni guidati dal Commissario straordinario.

Il ritorno dell’ex ministro Scajola

A Imperia la lotta tutta interna al centro-destra, vede la vittoria dell’ex ministro Claudio Scajola, rappresentante di quattro liste civiche, che prevale sul candidato del centrodestra unito Luca Lanteri, ex delfino dello stesso Scajola e ora uomo sostenuto dal governatore Giovanni Toti.

Anche a Sondrio prevale il centro-destra con il candidato Marco Scaramellini che batte Nicola Giugni, sostenuto dal centro-sinistra.

A Teramo Gianguido D’Alberto del centro-sinistra ha avuto la meglio su Giandonato Morra del centro-destra (il comune era guidato da un commissario straordinario). A Viterbo, città finora guidata dal centrosinistra, il nuovo sindaco è Giovanni Arena del centrodestra con il 51,1 che ha battuto Chiara Frontini, a guida di una lista civica.

 

Sorprese in Sicilia

Sorprese dai ballottaggi in Sicilia.

A Ragusa, guidata finora dai Cinque Stelle, il candidato sindaco del M5s Antonio Tringali è stato battuto dal rivale Giuseppe Cassì, sostenuto da liste civiche e FdI. A Messina, Cateno De Luca (Udc) si impone su Dino Bramanti, sostenuto dal centro-destra. E a Siracusa vince Francesco Italia (Centro-sinistra) che batte Paolo Ezechia Reale, appoggiato dal centrodestra.

Una vittoria del centro-sinistra a Roma

Al centrosinistra, infine, è andato il Terzo Municipio di Roma.

 

 

 

È stata del 15,54% l’affluenza rilevata a mezzogiorno in 67 dei 75 comuni (tra cui 14 capoluogo) chiamati alle urne per i ballottaggi per le elezioni comunali sulla base dei dati raccolti dal Viminale.
Al primo turno l’affluenza era stata del 19,31%.
Il dato non tiene conto dei risultati della Sicilia e del III municipio della Capitale, gestiti direttamente dalla Regione e dal Comune di Roma. Tra gli 11 capoluoghi, l’unico in controtendenza è Pisa che vede aumentare il numero dei suoi elettori rispetto al primo turno.

 

Al voto 75 Comuni (14 capoluogo)

Sono 75 i comuni che torneranno al voto oggi, domenica 24 giugno, per il ballottaggio per l’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale. In 29 casi il centro-destra è in vantaggio, il 20 lo è il centro-sinistra, i Cinque stelle concorrono per la vittoria in tre città (Ragusa, Avellino e Terni).

I seggi sono stati aperti stamattina alle 7 e lo rimarranno fino alle 23 di stasera.

Quelli al voto sono comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, di regioni a statuto ordinario e a Statuto speciale (Sicilia e Sardegna); 14 sono capoluoghi di provincia, Ancona l’unico di regione.

Al ballottaggio il 24 maggio anche il III municipio di Roma capitale, per un totale di oltre 2 milioni e 793mila elettori chiamati alle urne su oltre 3,3 milioni di popolazione residente.

Sono 24 i comuni che vanno al voto per motivi diversi dalla scadenza naturale. 3.284 le sezioni elettorali.

 

Il 24 giugno ballottaggi in 14 comuni capoluogo © Ansa

Queste le sfide principali riassunte dall’Agenzia Ansa:

* SONDRIO – Marco Scaramellini (cd) al 46,8% sfiderà Nicola Giugni (cs) al 36,1%;

* IMPERIA – Sfida fratricida tutta interna al centro-destra a Imperia, dove l’ex ministro del governo Berlusconi Claudio Scajola (che si presenta con una lista civica) arrivato al 35,3% se la vedrà col suo ex delfino Luca Lanteri (cd) al 28,7%.

* MASSA – Qui il ballottaggio si svolgerà tra le stesse coalizioni che avevano sostenuto i due candidati al primo turno: Pd, Mdp e cinque liste civiche per Alessandro Volpi e Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e una lista civica per Francesco Persiani. Una ‘battaglia’ che vede il sindaco uscente del Pd Volpi, docente universitario, partire in testa: al primo turno ha ottenuto il 33,94% delle preferenze, mentre Persiani, avvocato, presidente della Camera penale si era fermato al 28,18%.

* SIENA – Sarà una sfida all’ultimo voto: centrosinistra da una parte e centrodestra dall’altra, il sindaco uscente Bruno Valentini contro Luigi De Mossi, giunti al ballottaggio dopo aver vinto il primo turno tra 9 candidati con il 27,4% e il 24,2%.

* PISA – Michele Conti (cd) al 33,4% sfiderà Andrea Serfogli (cs) al 32,3%.

 

* ANCONA – Nell’ unico capoluogo di regione dove si va al ballottaggio, la sfida è tra la prima cittadina uscente Pd Valeria Mancinelli (nella foto qui sopra), sostenuta dal centro-sinistra (48% al primo turno) e il candidato civico sostenuto dal centrodestra Stefano Tombolini (28,4%). Una sfida che ha tutto il sapore di un test politico, dopo il voto del 4 marzo, che ha visto l’avanzata travolgente di M5s in tutte le Marche e l’affermazione della Lega e in vista delle regionali del 2020.

* TERNI – Sfida tra Leonardo Latini della Lega al 49,2% appoggiato da Fi e Fdi e Thomas De Luca (M5S) al 25%;

* VITERBO – Giovanni Maria Arena (cd) al 40,2 al primo turno sfiderà Chiara Frontini (civica) al 17,6%;

* AVELLINO – Nello Pizza (cs) al 42,9% sfiderà Vincenzo Ciampi (M5S) 20,2%

* BRINDISI – Roberto Cavalera (cd) al 34,7% correrà contro Riccardo Rossi 23,5 (cs);

* TERAMO – Giandonato Morra (cd) al 34,6%, che ha incassato, tra le polemiche, l’endorsement di Giovanni Cavallari (che ha preso con la sua civica il 10,24%) se la vedrà con Gianguido D’Alberto (cs) 21,1;

* SIRACUSA – È contrassegnato dallo strappo in casa ‘Diventerà bellissima’, il movimento del governatore della Sicilia Nello Musumeci, il ballottaggio tra Paolo Ezechia Reale (37% al primo turno), sostenuto da gran parte del centro-destra, e Francesco Italia (19,55%), ex vice sindaco nella giunta del renziano uscente Giancarlo Garozzo, che spera di riunire il Pd, che al primo turno ha appoggiato Fabio Moschella, non andato oltre il 13,11%. A tenere la coalizione di Reale col fiato sospeso è l’ex finiano Fabio Granata che sosterrà Italia.

* RAGUSA – Antonio Tringali (M5S) al 22,7% se la vedrà con Giuseppe Cassì (cd) al 20,8% al primo turno;

* MESSINA – Dino Bramanti (Cd) al 28,2% affronterà Cateno De Luca (civico) al 19,8%, le cui sei liste non hanno eletto alcun consigliere comunale perché non hanno raggiunto il quorum del 5%.

 

 

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