“Pubblicità occulta sull’allattamento”, bufera sullo show di Real Time

Ci mancava un reality per sole puerpere. E ci ha pensato il solito Real Time (lo stesso che la scorsa settimana ha mandato in onda “Alta infedelta”, show sui tradimenti lanciato con tanto di lettera finta sul Corriere della Sera). Domani sera sulla rete satellitare andrà in onda “Ostetriche: quando nasce una mamma”, docureality che mostrerà il ritorno a casa di otto neomamme con il loro bambino, seguite da tre ostetriche.
Il copione è lo stesso a cui ci ha abituato la tv della normalità, da Sos Tata in avanti: telecamere ovunque, sbagli e lacrime, una supertata pronta a dispensare perle di saggezza al ripetersi di ogni psicodramma familiare. L’unica differenza è che in questo caso lo show è sponsorizzato in larga parte da Chicco, il noto brand di prodotti per la prima infanzia.

 

La segnalazione: “Solo biberon e tettarelle”
Ma il programma nasce sotto una cattiva stella (o una spinta pubblicitaria, dipende dai punti di vista). Prima ancora della puntata di esordio è circolata sul web la segnalazione dell’ostetrica Valentina Bonomo, a sua volta ripresa dall’Ibfan (International Baby Food Action Network) su come il promo della trasmissione violi il codice deontologico delle ostetriche, mostrando solo biberon e tetteralle.

 

Violato il codice dell’Oms
Nel video, si fa notare, nessuna delle protagoniste allatta al seno, mentre si susseguono in sequenza i prodotti Chicco. Tutto ciò in barba al Codice dell’OMs sull’allattamento, che vieta la promozione dell’alimentazione artificiale nei bambini sotto i 6 mesi, e al codice deontologico delle ostetriche vieta anche di prestarsi a qualsiasi forma di pubblicità.

 

Chicco: “Ci sono le tette”
Immediata la risposta di Chicco, che alle polemiche ha reagito con un secco: “Nel programma ci saranno tantissime tette” (queste le dichiarazioni rilasciate dalla responsabile marketing dell’azienda al Fatto Quotidiano) e che l’allattamento al seno verrà mostrato. “I contenuti di ogni puntata sono stati verificati da professionalità medico scientifiche”.

 

L’Ibfan: “Un vecchio trucco”
Fatto sta che la reazione delle mamme e delle ostetriche non si è fatta attendere.
E dalle pagine del Fatto quotidiano Paola Negri, presidente dell’Ibfna, non ha esitato a lanciare pensate accuse al noto marchio di prodotti per l’infanzia.
“La Chicco è una delle più grandi e sistematiche violatrici – ha dichiarato – e chiedere l’aiuto degli operatori sanitari è un vecchio trucco”. “Purtroppo non tutte le donne sanno che ciucci e biberon possono compromettere l’allattamento – spiegano da Ibfan – o che tisane e altri alimenti sono inutili e dannosi. Ma questo l’industria lo sa bene”.

Rimosso il video
Nel frattempo il video promo della trasmissione è stato prontamente sostituito, mentre sul sito internet di Chicco, intanto, è ben visibile la sezione  “Scopri i prodotti utilizzati durante gli episodi”, dove sono pubblicizzati anche diversi articoli per l’allattamento artificiale.

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